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Gibberish (oppure Jibberish) è un termine che indica l'emissione di
suoni simili a parole ma prive di significato. Fu il mistico Jabbar,
che centinaia di anni fa prese a usare per primo questa tecnica: non
parlava nessuna lingua e si esprimeva soltanto attraverso parole prive
di senso. Il nome della tecnica deriva da suo nome. Ai suoi discepoli
diceva:"La mente è soltanto gibberish. Ignorala e potrai avere un
assaggio del tuo essere". Il gibberish rompe gli schemi di
verbalizzazione della mente e la costringe a tacere.
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Spirito della terra, dinastia Tang
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La pratica di questa tecnica di meditazione, riproposta in tempi relativamente recenti dal mistico indiano Osho, è preziosa per conseguire molti benefici risultati:
- Trasformare la collera, la frustrazione e la rabbia repressa in pura energia
- Superare lo stress fisico, mentale ed emozionale, entrando in contatto con la propria vitalità
- Ritrovare la capacità di contattare dentro di sé uno spazio di silenzio
- Far crescere la dimensione dell'Osservatore
La tecnica, che può essere praticata quotidianamente in quanlunque momento della giornata, si sviluppa in due fasi.
Prima fase: GibberishCome praticare
Chiudi gli occhi e incomincia a emettere suoni senza senso. Divertiti e sii creativo nel formulare parole insensate, permettiti di essere coscientemente folle. Puoi piangere, gridare, mormorare, urlare, parlare: esprimi ciò senti di aver bisogno di esprimere attraverso la voce e il corpo, il quale si muoverà in modo imprevedibile accompagnando l'emissione di suoni dal significato sconosciuto.
Avvertenze
Non interrompere mai l'emissione dei suoni, nè i movimenti del corpo, finchè la tecnica di meditazione dura.
Se pratichi insieme ad altre persone non lasciarti distrarre e non interferire in nessun modo con lo spazio altrui. Se pratichi da solo e non puoi fare rumore, parla in silenzio ma con intensità e muovi il corpo.
Questa fase può durare da 10 a 30 minuti; incominciare a emettere il gibberish per 10 minuti e aumentarne progressivamente la durata fino a 30 minuti.
Seconda fase: OsservareSiedi e immobilizza il corpo; ad occhi chiusi rivolgi l'attenzione verso l'interno e osserva in modo neutro qualunque cosa affiori in termini di sensazioni, sentimenti, emozioni. O semplicemente goditi il silenzio che è sceso dentro di te. Questa fase avrà la stessa durata scelta per la prima.
Se ne senti il bisogno o ti fà piacere, alla fine di questa fase lasciati cadere sul pavimente e giaci immobile, in completo abbandono, per qualche minuto.
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