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La pratica della consapevolezza cambia la struttura del cervello in otto settimane |
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ScienceDaily (Jan. 21, 2011) - Un programma di meditazione di 'Pratica della Consapevolezza' della durata di otto settimane sembra indur e nel cervello dei participanti cambiamenti misurabili nelle aree associate con la memoria, il senso del sé, l'empatia e lo stress. Uno studio condotto da un team di ricercatori del Massachusetts General Hospital (MGH) e pubblicato dalla rivista Psychiatry Research Neuroimaging, documenta per la prima volta i cambiamenti indotti dalla meditazione sulla sostanza grigia del cervello nel corso del tempo.
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Buddha, bassorilievo, Cina
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La dottoressa, Sara Lazar, direttrice del Programma di Ricerca delle
Neuroimmagini del Massachusetts General Hospital (MGH) e principale
autore dello studio, ha detto: "La pratica della meditazione è
associata a un senso di pace e di rilassamento fisico, ma i praticanti
da tempo affermano che la meditazione provoca anche benefici cognitivi e
psicologici che persistono nel corso della giornata. Questo studio
dimostra che i cambiamenti osservati nella struttura del cervello
possono essere alla base dei miglioramenti riferiti e che le persone non
si sentono meglio semplicemente perchè passano un pò di tempo
rilassandosi."
Un precedente studio, condotto dal gruppo di ricercatori diretto della
dottoressa Lazar, aveva evidenziato l'esistenza di differenze
strutturali tra il cervello dei meditatori esperti e quello delle
persone che non meditano; nei primi è stato osservato un ispessimento
delle aree della corteccia cerebrale associate con l'attenzione e
l'integrazione emozionale. Tuttavia queste osservazioni non potevano
dimostrare che le differenze erano da mettere in relazione con la
meditazione.
Nello studio ultimo, invece, la struttura del cervello di 16
partecipanti è stato fotografato tramite le immagini della risonanza
magnetica due settimane prima e due dopo aver partecipato al programma
di otto settimane di 'Pratica della Consapevolezza' per la Riduzione dello Stress presso il Centro di meditazione dell'Università del Massachusetts.
In aggiunta alla partecipazione ai due incontri settimanali, nel corso
dei quali si praticava la meditazione della consapevolezza – focalizzata
sulla coscienza non giudicante delle sensazioni, dei sentimenti e dello
stato mentale - i partecipanti ricevettero una registrazione audio per
la pratica di una meditazione guidata e venne anche chiesto loro di
registrare il tempo dedicato quotidianamente alla pratica.
Contemporanemanete, vennero prese, in un intervallo di tempo simile,
immagini di risonanza magnetica del cervello di un gruppo di controllo
fatto di persone che non meditavano.
I partecipanti appartenenti al gruppo dei meditatori dedicavano una
media di 27 minuti al giorno alla pratica di esercizi di consapevolezza e
le loro risposte a questionari sul tema indicavano miglioramenti
significativi rispetto alle risposte date prima della partecipazione.
L'analisi delle immagini della risonanza magnetica, che riguardavano le
aree in cui le differenze associate alla meditazione erano state
osservate negli studi precendenti, evidenziava un'accresciuta densità
della materia grigia nell'ippocampo, noto per l'apprendimento e
la memoria, e nelle strutture associate con l'auto consapevolezza, la
compassione e l'introspezione.
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Fiori bianchi di loto
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I partecipanti riferirono una riduzione dello stress che risultò corrispondere a una ridotta densità della materia grigia nell'amigdala,
nota per l'importante ruolo svolto nell'ansietà e nello stress. Non è
stato osservo alcun cambiamento nella struttura chiamata insula,
associata con l'autoconsapevolezza e identificata negli studi
precedenti: gli autori suppongono che sia richiesto un tempo più lungo
di pratiche meditative per produrre cambiamenti significativi in
quell'area. Nel gruppo di controllo, invece, non venne osservato alcun
cambiamento, a conferma del fatto che questi non dipendevano dal
passare del tempo.
La dottoressa Britta Hölzel, ricercatrice dell'Università di Giessen in
Germania e importante oautrice dello studio, ha affermato: "È
affascinante vedere documentata la plasticità del cervello e che,
attraverso la pratica della meditazione, è possibile avere un ruolo
attivo nel cambiare il cervello, accrescere il benessere e la qualità
della nostra vita. Altri studi in gruppi diversi di pazienti hanno
dimostrato che la meditazione può indurre cambiamenti significativi in
una varietà di sintomi, e noi stiamo ora indagando i meccanismi,
evidenziabili nel cervello, che sono alla base di questi cambiamenti”.
Il dottor Amishi Jha, neuroscienziato dell'Università di
Miami che indaga sugli effetti della pratiche meditative su individui in
gravi situazioni di stress, ha detto: "Questi risultati gettano luce
sul meccanismo d'azione delle tecniche basate sulla pratica della
consapevolezza. Essi dimostrano non solo che l'esperienza di stress di
una persona può essere ridotta con un programma di allenamento di
pratica della consapevolezza di otto settimane, ma che il cambiamento
sperimentato corrisponde a cambiamenti strutturali nell'amigdala,
una scoperta che apre le porte a molte possibilità per ricerche future
sulla possibilità di ridurre lo stress, come i disordini da stress
post-traumatico, mediante la 'Pratica della Consapevolezza'."
James Carmody, medico, del Centro per la Consapevolezza dell'Università
della Medical School del Massachusetts, è uno dei coautori dello studio,
che ha ricevuto il patrocinio Dell'Istituto Nazionale per la Salute,
della British Broadcasting Company, and dell'Istituto per la Mente e la
Vita.
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