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L'energia vitale dell'individuo dipende dall'aria che respira e dal cibo di cui si nutre. Se la qualità e la quantità dell'una e dell'altro sono appropriate e le capacità digestiva e metabolica sono in buono stato, si forma nell'organismo sufficiente energia e sangue per vivere con pienezza la vita e rimanere in salute resistendo alle malattie.
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Orecchini in forma di fenice in giadeite e oro. Cina, dinastia Qing
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Fintanto che produciamo più energia di quanta ne consumiamo siamo in grado di crescere e di rimanere fiorenti. Ma già tra i 30 e i 40 anni la nostra capacità digestiva incomincia a indebolirsi e diventa più difficile produrre, a partire dall'aria e dal cibo, una abbondante quantità di energia e sangue. Più si va avanti negli anni, più diventa difficile rimpiazzare l'energia che consumiamo ogni giorno. Proprio a causa della difficoltà di rimpiazzare facilmente le energie consumate, come accade in gioventù, con il passare degli anni diventa necessario riposare e rilassarsi in modo adeguato alle proprie risorse.
A prescindere dall'età, tutte le volte che consumiamo più energia di quanta siamo in grado quotidianamente di produrne, il corpo è costretto ad attingere ciò che necessita per il normale funzionamento quotidiano alle sue riserve. Più spesso questo accade, più il nostro potenziale di rimanere sani e di durare a lungo si riduce.
Per dirla semplicemente, ricorda che ogni pensiero, parola, azione consuma energia; l'energia di ognuno di noi è una misura finita. Perciò quando lavoriamo - vuoi intellettualmente che materialmente - camminiamo, parliamo, ricordiamo che stiamo consumando energia vitale. Per quanto banale possa sembrare, potremmo evitare tanti malesseri e disturbi, se imparassimo a riposare prima di essere troppo stanchi.
Il troppo e il troppo poco sono misure individuali. Possiamo imparare a valutare correttamente il nostro stato se:
- sviluppiamo la capacità di sentire ciò che ci accade dentro a livello fisico, mentale, ed emozionale;
- impariamo a discernere la vera pienezza di energia dalla falsa pienezza, che è null'altro che uno stato di eccitazione senza sostanza (propria dello stato di stress cronico), che ci rende apparentemente efficienti ma in realtà ci fa concludere poco.
Ne consegue, al fine di prevenire l'esaurimento della fonte della nostra energia vitale, la necessità di:
- riposare quando si è stanchi;
- parlare imparando a dire solo le parole necessarie per una comunicazione chiara;
- mangiare ponendo attenzione a ricercare la qualità e la giusta quantità dei cibi di cui ci nutriamo.
Per saperne di più leggi gli articoli presenti nella sezione Stili di vita e visita il sito del Ministero della Salute.
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Commenti
E' difficile e al tempo stesso importante capire quando è il momento di fermarsi per non andare in default. Ma è ancor più difficile permettersi una vera sospensione dell'attività mentale oltre che fisica. Non c'è che sperimentare e ricercare ciò che va bene per noi.
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