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di Eckart Tolle
Le parole, non importa se verbalizzate ed espresse in suoni o non dettecome pensieri, possono esercitare su di te un'azione ipnotica. Ti perdi facilmente in esse, ipnotizzato dalla credenza implicita che, applicando un termine a qualcosa, tu sappia cosa essa sia.
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Cielo, terra, un albero e la sua ombra
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Qualunque cosa, sia esso un uccello, un albero, una semplice pietra e certamente un essere umano non è conoscibile nella sua essenza; non lo è perché ha una profondità incommensurabile. Tutto ciò che pensiamo, ciò di cui facciamo esperienza, ciò che diciamo riguarda lo strato superficiale della realtà, meno della punta dell'iceberg.
Al di sotto dell'apparenza superficiale, ogni singola cosa non solo è connessa con tutto il resto, ma lo è anche con la Sorgente della vita dalla quale tutto deriva. Persino una pietra, e più facilmente un fiore o un uccello, potrebbero mostrarti la via del ritorno. Quando li guardi e permetti loro di essere senza sovrapporvi una parola o un'etichetta mentale, nasce dentro di te stupore e di meraviglia.È la loro essenza che silenziosamente comunica se stessa a te e di rimando tu rifletti la tua.
Questo è ciò che i grandi artisti sentono e riescono a mettere nella loro arte. Van Gong non diceva: "quella è solo una vecchia sedia". La guardava, la guardava ancora e ancora. Poi si sedeva davanti alla tela e prendeva il pennello. la sedia in se sarebbe stata venduta per pochi soldi. Il dipinto della stessa sedia oggi quoterebbe milioni di soldi.
Quando non copri il mondo di parole ed etichette, ritorna in vita un senso di miracoloso, perso tanto tempo fà quando l'umanità invece di usare il pensiero ne divenne posseduta. Un profondo ritorno alla vita. Il miracolo più grande è sperimentare il proprio sè essenziale, com'era prima delle parole, delle etichette e delle immagini mentali. Perché questo accada hai bisogno di liberarti dalla identificazione con l'ego, da tutte le cose che si sono sovrapposte all'Essere. ..
Più sei veloce nell'applicare etichette mentali o verbali alle cose o alle situazioni, più la tua realtà diviene piatta e senza vita e più muori alla realtà, al miracolo della vita che continuamente si manifesta dentro e intorno a te. In questo modo guadagni in intelligenza ma perdi in saggezza, gioia, amore, creatività e vitalità. Tutto questo rimane congelato nello spazio che sta tra la percezione e l'interpretazione. Va da se che le parole e i pensieri vanno usati. Hanno la loro propria bellezza. Ma che bisogno c'è di divenirne prigioniero? Le parole riducono la realtà a qualcosa che la mente umana può afferrare, il che non è molto.
Il linguaggio consta di cinque suoni principali prodotti dalle corde vocali. Sono le cinque vocali a, e, i, o, u. Gli altri suoni sono consonanti prodotte dalla presione dell'aria s, f, g, e così via.
Pensi che qualche combinazione di questi suoni basilari potrebbe spiegare chi tu sei, o lo scopo ultimo dell'universo o persino cosa un albero o una pietra sono nella loro profondità?
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