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di Rabindranth Tagore
Saranno pieni di preoccupazioni i tuoi giorni,
se devi darmi il cuore.
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Orchidea, Barcheria spectabilis
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La mia casa, al bivio, ha le porte aperte,
il mio pensiero è sempre assente,
perché io sono un poeta.
Non sento colpa per questo, ma te lo dico,
se devi darmi il cuore.
Se impegno con te la mia parole in canzoni
e sono deciso a mantenerla, quando
la musica tacerà, bisognerà che tu mi perdoni,
perché la legge decisa a maggio
la violo volentieri in dicembre.
Non rifletterci troppo, se devi concedermi amore.
Finché i tuoi occhi canteranno l'amore
e la tua voce comunicherà la gioia,
le mie risposte alle tue domande
saranno sempre appassionate, anche se non precise.
Vanno credute per sempre e poi per sempre dimenticate.
Tratto da Dono d'amore
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Commenti
nelle trasparenze o negli abissi
nel passaggio di voci interne
o nei tumulti dell'amor profano
Apprezzarti
nel sonno della sera, nella danza
del piacere
Nello stupore - o stupro - della morale
Vorrei darti con mano
un gesto
di carezza non vana
Sentir il cuore
battere piano;
(da "Terra di Melo", per "Mediterranea", A.M. - 1995, Ediz. Tracce)
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