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di Emily Dickinson
I doveri del vento sono pochi,
accompagnare sul mare i navigli,
scortare i flutti, presentare Marzo,
significare ovunque Libertà.

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Come fiori mossi dal vento
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I piaceri del vento sono vasti,
dimorare in pianura se gli aggrada,
fermarsi o volteggiare,
meditare o discorrere coi boschi.
I parenti del vento sono i picchi Azof - e l'equinozio,
anche con asteroidi e con uccelli
intrattiene fruscianti relazioni.
I limiti del vento -
che viva, oppure muoia -
troppo saggio mi sembra per perdervi il suo sonno,
ma di questo non son del tutto certa.
Emily Dickinson, Le più belle poesie, Crocetti editore
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