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I metodi detti esterni influenzano l'energia vitale grazie all'apporto di alimenti e/o medicamenti rafforzanti.
I metodi esterni
L'alimentazione
Che cosa mangiare, come e quando mangiarlo è un argomento di massima
importanza per i Cinesi, giacché il cibo, sorgente di tutte le energie
acquisite del corpo, può essere sia fonte di salute che di malattia.
L’origine della dietetica può essere fatta risalire in Cina alla dinastia Zhou (1122-249
a.C.); è documentato che il governo imperiale avesse a corte ufficiali
preposti alla pianificazione delle diete, in funzione di un nutrimento
adeguato, di una assenza di conflitto tra le portate e dell'opportuno
adattamento stagionale.
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Porcellana di Cina a decoro Famiglia grigio. Cina Dinastia Qing, Qianglong (1736-1795 d.C.) |
Già nello Huangdi Neijing Suwen (testo classico di epoca Han,
500 a. C.) sono formulati i fondamenti della dietetica: si consiglia di
mangiare e di bere con moderazione, di adattare i vari tipi di cibi e
di sapori alle stagioni e alle condizioni di salute di ognuno.
I Cinesi pensano che la dieta vada adattata alla propria
costituzione, che è funzione del sistema energetico del corpo, cui
viene dato il nome di huoqi (energia fuoco). Le persone con molto huoqi sono di costituzione "calda", facilmente irritabili, iperattivi ed emotivamente instabili.
Poiché si pensa che huoqi,
oltre ad essere determinato dall'ereditarietà, dall'ambiente sociale e
dal self-control è pure influenzato dal sonno e dalla dieta, è ritenuto
importante, per chi ha troppo huoqi, che il sonno sia riposante e che vengano consumati alimenti di natura"fredda" o "fresca".
E’ vero il contrario per chi ha troppo poco huoqi e pertanto è ipoattivo, abulico, sonnolente, affaticabile.
In considerazione di quanto detto precedentemente, i Cinesi sono
persuasi che "lo stesso cibo può giovare ad alcuni e danneggiare
altri".
Ed è pur vero che, essendo l'equilibrio energetico di ognuno un
equilibrio dinamico, con il variare di questo, in base all'età, alle
stagioni, allo stato di malattia, occorre essere pronti e capaci di
attuare gli opportuni aggiustamenti.
Alcune norme igieniche vanno comunque sempre rispettate:
- durante i pasti bere solo quantità molto piccole di liquidi
per non diluire i succhi gastrici contenenti gli enzimi utili per la
digestione;
- evitare le bevande fredde che rallentano il processo digestivo;
- evitare pasti abbondanti e fermarsi, comunque, molto prima che lo stomaco sia sazio.
Per saperne di più visita le pagine conenute nelle sezioni del sito dedicati alla dietetica preventiva e alla dietetica terapeutica.
I rimedi terapeutici
A scopo preventivo è tradizione in Cina ricorrere all'uso di rimedi dietetici e fitoterapici, definiti tonici, per rafforzare l'energia vitale e irrobustire la resistenza corporea.
Alcuni di questi rimedi tonificanti sono alimenti capaci di "nutrire"
specificamente la funzione di questo o quell'organo: si tratta
dell'organoterapia, basata sull'assioma "il simile produce il simile".
Per migliorare i meccanismi difensivi del corpo si ricorre al consumo
di rene, polmone, fegato, stomaco e pancreas, di origine bovina o
suina.
Altri alimenti altamente tonificanti sono: lo zucchero di malto d'orzo,
il pollo, la quaglia, il piccione e, ancora, soia, noci, semi di
sesamo, ecc.
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Radix Ginseng
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Ancora più forte è il potere rafforzante e nutriente dei rimedi fitoterapici messi a disposizione dalla farmacopea,
molti dei quali, secondo gli studi della moderna ricerca clinica e
farmacologica, hanno la capacità di modulare la risposta immunitaria,
sia negli animali che nell'uomo.
La radice di ginseng è il più potente e famoso tonico dell'energia vitale.
Altri tonici importanti sono l'Aatragalus membranaceus, che tonifica
l’energia e la aiuta a salire e l’Atractylodes macrocephala che
rafforza la vitalità e migliora le funzioni digestive.
Ovviamente non si esaurisce qui un argomento tanto vasto come la
dietetica o la farmacoterapia, né quello ancora più grande delle
"pratiche di lunga vita".
Si può concludere sottolineando che:
- la possibilità di conservare la salute, ma anche quella di
curare le malattie croniche, sta nella comprensione che l'una e l'altra
sono radicate nello stile di vita e nell'abitudine a fare o non fare
"le piccole cose quotidiane";
- uno stile di vita inappropriato può essere sia causa che
manifestazione di uno squilibrio energetico; una persona eccessivamente
attiva può danneggiare l'energia di vari organi e, per converso, il suo
agitarsi può essere espressione di una condizione di carenza di un
certo tipo di energia, mascherata da una apparente pienezza.
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