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Per i Cinesi, la posizione eretta è, fra tutte, la più importante perché è quella che consente di connettersi, sia mentalmente che fisicamente, in basso con la terra/mondo materiale e in alto con il cielo/mondo spirituale.
L'essere umano entra energeticamente in relazione, che ne sia consapevole o no, sia con la terra, attraverso i piedi ben piantati nel suolo, sia con il cielo che lo sovrasta, attraverso il vertice del capo orientato verso l'alto. È questa la premessa di una presa di responsabilità di se stessi, in qualità di esseri umani, potenzialmente destinati a trasformarsi da esseri terreni a esseri divini pienamente realizzati. Se la posizione eretta è tenuta correttamente l’energia vitale scorre liberamente dappertutto e, di conseguenza, anche la circolazione del sangue è buona: si creano in questo modo le premesse per una condizione di pieno benessere psicofisico.
La pratica nello zhan zhuang "posizione eretta come un palo"
Esaminiamo come tenere correttamente questa postura senza sforzo. Il fondamento dello stare "in piedi, eretti come un palo" sta nel lasciare che il peso del corpo gravi in basso sugli arti inferiori e che, attraverso i piedi, si scarichi sulla terra.
I piedi sono tra loro paralleli separati da una distanza pari alla larghezza delle spalle e le caviglie flesse quanto basta per permettere al peso del corpo di distribuirsi su tutta la lunghezza e la larghezza dei piedi. Il peso del corpo nel suo insieme, è bilanciato sui due piedi.
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I tre sostegni della volta plantare sono il tallone, la testa del I metatarso e del V.
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Risalendo verso l’alto, le ginocchia saranno tenute morbide, “piegate e non piegate” e in ogni caso la perpendicolare che scende dal ginocchio in giù non deve cadere mai oltre la punta dei piedi. La distanza tra le ginocchia è determinata da un pallone immaginario, trattenuto senza sforzo: le ginocchia sono allineate con gli alluci; le anche sono morbide e l’estremità del coccige è rivolta in basso. Il baricentro del corpo cade tra i due piedi.
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Ritrarre leggermente verso l’interno, subito sopra il pube, il basso ventre e ruotare il coccige in basso e in avanti.
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È importante imparare a rilassare l’area inguinale, l’articolazione delle anche e la regione sacro-iliaca. Solo su questa base la regione lombare può distendersi, rimanendo tonica ed elastica al tempo stesso. Il tronco è tenuto eretto con le vertebre allineate una sull’altra, lungo un asse che unisce il punto Baihui (Du20), situato sulla sommità del capo, con Huiyin (Ren1) in basso, punto localizzato al centro del perineo (pavimento pelvico), passando per il centro di gravità del corpo (situato sotto l’ombelico e davanti alla terza vertebra sacrale), e terminante nel centro della base di appoggio, ovvero esattamente tra i due piedi.
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L' asse portante del corpo passa per il centro di gravità.
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La parte anteriore del corpo è rilassata e morbida a livello addominale, mentre il petto rientra leggermente a livello dello sterno, permettendo alle spalle di arrotondarsi e alle scapole di abbassarsi. In tal modo i muscoli di collo e spalle si rilassano e le braccia pendono morbide ai lati del corpo, mantenendo l’ascella vuota. La testa, sorretta dalle vertebre cervicali, punta verso il cielo, come tirata su da un filo immaginario che collega idealmente il vertice del capo (a livello del punto Baihui) con il soffitto. Le mani sono rilassate e morbide e le dita, leggermente distanziate tra di loro, puntano verso il suolo.
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