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La vita di tutti gli esseri è in sintonia con il crescere e il decrescere dello yang e dello yin celesti. Altrettanto accade nell'uomo: la circolazione dell'energia e del sangue nei meridiani, e pertanto le attività di tutti gli organi, ne sono influenzate.
Vi è un continuo flusso bidirezionale di energie tra il microcosmo-uomo e il macrocosmo-ambiente naturale; i cambiamenti di clima influenzano la fisiologia e la patologia dell'uomo, e soprattutto chi è debole può ammalarsi di patologie provocate da cause esterne.
Uno dei possibili modi, individuati dalla medicina cinese e dalla tradizione taoista, per rafforzare l'energia corretta e mettere l'individuo in sintonia con la natura è la pratica degli esercizi stagionali di qigong.
Risalgono all'epoca Song (960-1279), sono 24 e vengono quasi tutti eseguiti in posizione seduta.
Sono esercizi studiati per favorire, in modo specifico, a seconda della stagione in corso, l'equilibrio tra yin e yang, armonizzare il qi e il sangue e aiutare l'organismo a respingere l'invasione del fattore climatico potenzialmente patogeno.
Sono 24 perché ogni stagione è scandita in 6 periodi di 15 giorni l'uno, a partire dal capodanno dell'anno solare cinese, il giorno Dahan - Grande freddo. Per ogni periodo viene consigliato un esercizio capace di stimolare e regolarizzare la funzione dell'organo corrispondente alla stagione in corso.
Gli esercizi stagionali vanno dunque inseriti nella pratica quotidiana del qigong nel periodo specifico, ma anche ogni volta che si ravvisi la necessità di sfruttarne le proprietà terapeutiche peculiari nel trattamento di affezioni particolari perduranti.
I periodi hanno nomi suggestivi che si ispirano al clima (come "grande calore" o "limpido e chiaro") e alla vita agricola (come "rugiada bianca", "il grano è pieno"). Le date che li affiancano sono soggette a oscillazioni variabili da uno a tre giorni: sono un adattamento dei 24 cicli di 15 giorni l'uno (360 giorni) all'anno di 365 giorni.
Gli esercizi si eseguono due volte al giorno, mattino e pomeriggio, per un periodo variabile da mezz'ora a due ore, a seconda che prevalgano le finalità preventive o terapeutiche.
L'attività mentale di attenzione e concentrazione vigile sovrintende all'esecuzione dei movimenti somatici.
È perciò necessario, innanzitutto, allontanare i pensieri estranei, evitando tuttavia una concentrazione eccessiva che produrrebbe tensione.
La respirazione, che coinvolge la muscolatura addominale, può avvenire secondo due modalità: "secondo corrente" o "controcorrente". Nel primo caso l'addome si distende durante l'inspirazione e rientra in fase espiratoria; mentre, nella respirazione controcorrente l'addome è trattenuto durante l'inspirazione e si distende nell'espirazione. Si inspira sempre attraverso il naso; l'espirazione invece è compiuta attraverso la bocca negli esercizi dinamici e dal naso in quelli statici.
Ognuno degli esercizi stagionali si conclude invariabilmente con l'invito a “battere i denti”, “sciacquarsi la bocca” e “deglutire la saliva”, distendere le gambe, alzarsi e passeggiare in modo naturale.
"Battere i denti", "massaggiare le gengive" e "deglutire la saliva" sono particolari procedure facenti parte dei cosiddetti "Otto esercizi preziosi".
"Battere i denti" consiste nell'aprire e chiudere le mascelle, in genere per 36 volte, si da avvicinare i denti dell'arcata superiore e inferiore; serve a migliorare la circolazione gengivale, rafforzare i denti, prevenire carie e odontalgie, ma contemporaneamente ha la funzione di stimolare la produzione di saliva.
"Massaggiare le gengive" è l'operazione compiuta dal cosiddetto "drago rosso che rimescola il mare"; il drago rosso è la lingua che viene mossa per massaggiare la mucosa orale a destra e sinistra, in alto e in basso; in genere, si ripete questo movimento 18 volte in ciascuna direzione. Stimola la produzione di saliva, che può avere una duplice natura: fluida e densa, dipendente rispettivamente dalla milza e dal rene.
"Deglutire la saliva" consiste nel dividere in 3 parti la saliva prodotta mediante i due precedenti esercizi. Ogni porzione deve essere deglutita rumorosamente, immaginando di condurla mentalmente al dantian inferiore (regione sottombelicale). Ciò provoca una sollecitazione funzionale degli organi da cui la saliva dipende, ossia di milza e rene, e perciò migliora la digestione e rafforza l'energia essenziale immagazzinata nel rene.
(Continua)
Questo capitolo è tratto da Qigong - Esercizi energetici per tutte le stagioni. Caterina Martucci - Grazia Rotolo. Gruppo Ugo Mursia Editore S.p.A
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