In piedi come un albero
La postura dell’albero, che consiste nello stare in posizione eretta, rimanendo immobili per un tempo congruo, che varia da pochi minuti nel principiante a un’ora e più in chi è allenato.
I piedi, paralleli a larghezza di spalle, sono premuti contro il suolo e su di essi si lascia cadere il peso di tutto corpo. Le ginocchia sono un poco piegate, le anche e la vita rilassate, la colonna naturalmente eretta, il capo sospeso. Le braccia sono arrotondate davanti al petto, come ad abbracciare il tronco di un albero. È necessario non sollevare le spalle e, a tal fine si tirano un poco i gomiti in basso e verso l’esterno.
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La posizione dell’albero: meditazione statica in posizione eretta |
Nella posizione descritta, meglio a palpebre abbassate, con lo sguardo e l'energia rivolta verso l'interno, si visualizza un albero. Ci si pone in un atteggiamento di ricettività nei confronti della energia dell’albero per "sentirlo": le radici che affondano nella terra, sono i tuoi piedi, il tronco che tende eretto e forte verso il cielo è il tuo stesso tronco; senti l’energia della terra che sale dal basso verso l’alto, è la linfa che sale dalle radici e raggiunge ogni singola cellula del corpo per portarvi nutrimento. Senti l’energia del cielo che entra attraverso il naso e porta ossigeno e nuova vita a tutto il corpo e puoi anche apprezzare la brezza leggera che muove le foglie della chioma dell’albero, sentita sulla pelle e tra i capelli come energia vivificatrice. E, piano piano la visualizzazione dell’albero scompare, c’è solo silenzio dentro di te, pace, energia che fluisce e ti fa sentire vivo e parte della vita del cosmo; sei forte eppure aperto/a e vulnerabile. Interconnessione e interdipendenza con l’esistenza permettono di armonizzare se stessi con l’energia del Cosmo, conseguendo guarigione e trasformazione.
Nella pratica della postura dell’albero, la mente si acquieta focalizzando l'attenzione su una sola cosa: l'albero.
E, quando l'identificazione con l’energia dell'albero è realizzata si rimane aperti, ricettivi, disponibili, nel "qui e ora", fidandosi di ciò che si sente, lasciando accadere. È ancor più facile se si è in vicinanza di un albero, quando si riesce a sentirsi parte di esso, permeati dalla stessa energia; misteriosamente, la mente si acquieta e una sensazione di pace pervade ogni livello dell’essere.
Se il cuore è "vuoto", calmo e senza pensieri, arriva l'energia e si sente il pulsare della vita.
Questa pratica meditativa dona i suoi frutti ( salute, benessere, pace interiore) nel tempo sempre più abbondanti, se si procede con un allenamento privo di sforzi ma costante, se si rimane interiormente ed esteriormente rilassati e senza aspettative.
Le mani sono rilassate e morbide e le dita, leggermente distanziate tra di loro, puntano verso il suolo.
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