Energia per la vita

Curarsi con l'Agopuntura a Milano

Centro di energia per la vita


Studio Dott.ssa Caterina Martucci: terapie con agopuntura, fitoterapia, dietetica,
qigong, correzione posturale, rilassamento profondo, meditazione.

Menu

Home

NEWSLETTER

EnglishArabicChinese (Simplified)FrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

http://www.wikio.it

Seguimi su Libero Mobile

Home arrow Approfondimenti arrow Qigong, interno ed esterno arrow In piedi naturalmente eretti (prima parte)
In piedi naturalmente eretti (prima parte) Stampa la pagina E-mail
Indice
Introduzione
Le premesse
In equilibrio senza sforzo

"Stare come un palo": in piedi, in equilibrio dinamico senza sforzo

 

Uomo in posizione naturalmente eretta Uomo in posizione naturalmente eretta

 

Le premesse

L'uomo è l’unico tra gli animali ad avere abbandonato la posizione a quattro zampe per portarsi eretto sui due piedi. La sua struttura corporea è, nel complesso, paragonabile a una stella a cinque punte: al tronco, composto di bacino, torace e spalle, sono connessi, come appendici, in alto il capo e le due braccia, in basso, le due gambe. 

 

Uomo Vitruviano di Leonardo Uomo Vitruviano di Leonardo

 

Che cosa comporta per l'uomo una struttura corporea cosi peculiare? Innanzi tutto una ricerca ininterrotta di equilibrio, condizione necessaria per lo svolgimento di qualunque attività, sia essa statica che dinamica.

Va subito sottolineato che l'organizzazione dell'equilibrio corporeo è un fatto puramente automatico dipendente dalla gravità. Il corpo umano, infatti, come tutti i corpi presenti nel campo di gravitazione terrestre, è sottoposto all'effetto del peso, ovvero forza di gravità, che l'attrae verso il centro della terra e tende a farlo cadere se altre forze non si oppongono a essa. Per maggiore esattezza bisogna dire che il corpo umano, essendo formato da più segmenti tra loro articolati, è sottoposto a molteplici forze; la risultante di queste varie forze di gravità ha un punto di applicazione sul corpo, chiamato centro di gravità o baricentro, variabile con il variare delle posizioni. Esso nella posizione eretta si trova sul piano mediano del corpo, anteriormente alla terza vertebra sacrale, a livello del suo bordo superiore. Viene definita posizione di equilibrio meccanico, quella in cui la verticale abbassata dal centro di gravità cade all'interno del poligono di sostegno o base di appoggio.

Risulta evidente che gli animali che camminano a quattro zampe non hanno difficoltà alcuna a mantenere l'equilibrio, data l'ampiezza della loro base di appoggio. Nell'uomo la posizione eretta può essere considerata come una conquista, attuatasi nel corso della evoluzione della specie. Essa si è via via sostituita alla stabilità dei quattro appoggi, che obbliga piedi e mani a svolgere una funzione di sostegno, mentre il capo, parallelo al suolo, non può che guardare verso terra.

L'ascesa verso l'alto e il raggiungimento della posizione eretta ha permesso di liberare le mani, divenute così disponibili per altre funzioni, e il capo, come un periscopio, diviene libero di guardare verso terra, verso il cielo e lungo tutto l'arco del suo orizzonte. La posizione eretta nell'uomo deve essere considerata come una pietra miliare faticosamente raggiunta, sia da un punto di vista filogenetico (evoluzione della specie) che ontogenetico (evoluzione e sviluppo del singolo individuo).

Lapierre a questo proposito osserva: "Questo equilibrio di vigilanza e di disponibilità esprime anche il comportamento psicologico del soggetto: confidenza in se stesso, equilibrio, apertura verso il mondo esterno, disponibilità all'azione".

Abbiamo già detto in precedenza che l'organizzazione dell'equilibrio corporeo è un fatto puramente automatico; in risposta allo stimolo costituito dal peso sui recettori propiocettivi (plantari, cenestesici, labirintici e visivi), vengono messi in atto i riflessi di equilibrazione, i quali portano come risultato finale a un aggiustamento del grado di tensione dei muscoli antigravitari, sufficiente a bilanciare esattamente la forza di gravità.

Questa regolazione neuromotrice del tono posturale è attuata in maniera assolutamente inconscia; la posizione eretta e tutto ciò che essa coinvolge è organizzata, infatti, da una sezione del sistema nervoso situato al di sotto della corteccia motoria e solo una piccola parte del complesso lavoro è compiuta a livello conscio.

Si diventa consapevoli dell'azione dei muscoli antigravitari solo quando il cambiamento volontario della loro attività viene fatto con chiara consapevolezza."Stai diritto" si dice ai ragazzi, oppure: "raddrizza la schiena, abbassa le spalle, non inclinare il capo", pretendendo con questo di ottenere un duraturo cambiamento della loro posizione e la rimozione miracolosa delle compensazioni che si sono instaurate gradualmente e senza alcuna consapevolezza da parte del soggetto, al fine di mantenere il corpo in equilibrio.

L'atteggiamento posturale abituale dell’essere umano rappresenta la soluzione personale che egli ha trovato per rimanere in equilibrio sia in condizioni statiche che dinamiche; esso è in stretto rapporto con la strutturazione del suo schema corporeo e sottende una elevata capacità di coordinazione dei riflessi sensitivo-motori.


 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla Templates by JoomlaShack