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Il taijiquan è uno degli aspetti del qigong. In questa comunicazione ne prendiamo in esame gli elementi caratterizzanti, soprattutto in quanto pratica igienica di conservazione della salute, di regolazione dei movimenti del qi (energia) e di rafforzamento di yuanqi (energia originale).
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Statuetta di porcellana raffigurante un vecchio che pratica il taijiquan.
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Cenni storici
Le origini del taijiquan sono oscure, storia e leggenda si sovrappongono.La tradizione vuole che l'iniziatore di quest'arte sia stato un Taoista di nome Zhang Sanfeng, vissuto circa 800 anni fa, sotto la dinastia Song del Sud (1127-1279 d.C.), sulle montagne Wudang, nella provincia di Hubei. Lo stimolo creativo gli venne dall'osservazione di un combattimento tra un uccello e un serpente; i movimenti del primo erano bruschi e dispersi, quelli del secondo morbidi e circolari. Il serpente ebbe la meglio e Zhang Sanfeng colse la maggiore efficacia dei movimenti lenti, arrotondati e continui su quelli repentini e interrotti. Su questa primitiva osservazione furono messe le basi del taijiquan.
Nel tempo la forma subì evoluzioni e trasformazioni e prese i nomi di "arte di combattimento morbido" (xuanquan) e di "boxe lunga" (changquan).
Si sono sviluppate nel corso del tempo 5 scuole di taijiquan, ognuna con un suo differente stile.
- La Scuola Chen, fondata da Chen Wangting nel XVII Sec., è la più antica ed è infatti chiamata "Vecchia Struttura" (Lao jiao).
- La Scuola Yang, fondata da Yang Luchan (1799-1872), nella provincia di Hebei, èla più popolare ed è chiamata "Grande Struttura" (Da Jia).
- La Scuola Wu, fondata da Wu Jianquan (1870-1942), segue per importanza alla scuola yang; è anche nota come "Media Struttura" (Zhong Jia).
- La Scuola Hao, fondata da Wu Yuxiang (1812-1880), è nota come "Piccola Struttura" (Xiao Jia).
- La Scuola Sun, fondata da Sun Lutang (1860-1932), porta il nome di "Struttura dal passo vivace" (Huobu Jia).
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Qi Baishi, Peonia. Inchiostro e colore su carta di riso, Cina
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La Scuola Yang è quella con più seguaci; il fondatore Yang Luchan, appreso il taijiquan da Chen Changxing, pur non facendo parte della sua famiglia e grazie solo alle sue eccezionali doti, si trasferì a Pechino dove prese ad insegnare presso la Corte Imperiale dei Qing e dove fondò la sua Scuola. Il suo insegnamento fu continuato dai suoi figli e poi dal nipote, Yang Chenfu (1883- 1936).
Più di ogni altro quest'ultimo contribuì alla sistemazione del metodo e alla sua diffusione in tutta la Cina, avendo favorito l'accesso alla sua scuola ad un gran numero di discepoli che si sparsero per la nazione. Il suo stile divenne il più conosciuto e fu la base delle forme semplificate che vennero elaborate nella Cina popolare alla fine degli anni 50 per essere insegnati su scala nazionale.
Fuori dalla leggenda1, le notizie storiche documentano l'esistenza del taijiquan2 a Chenjiagou nella provincia di Henan, circa 300 anni fa, nel tardo periodo Ming o all'inizio della Dinastia Qing. La struttura più antica di questa arte marziale era costituita da otto posizioni3 principali delle mani e cinque variazioni di movimenti e perciò veniva chiamata "Le tredici posizioni". Si dice pieno il piede che regge la maggior parte del peso corporeo, vuoto, invece quello che regge poco o nessun peso. Un movimento compiuto in avanti o verso l'alto è yang, verso il basso o all'indietro è yin. La chiusura (e il movimento di raccolta verso l'interno) è yin, l'apertura (e il movimento di espansione verso l'esterno) è yang.
Note:
1 Accanto a questa corrente esoterica di origine taoista, che privilegia il lavoro del soffio interno e la lentezza dei movimenti, si è sviluppata in Cina una corrente esoterica, probabilmente originata presso il tempio Shaolin nella provincia di Henan, associata al personaggio di Bodidharma che vi soggiornò all'inizio del VI sec., caratterizzata da una pratica in cui prevale il lavoro muscolare e la forza esterna.
2 La leggenda è riportata nel "taijiquan shiyi" di Dong Yingjie, come riferito in C. Despeux.
Fuori dalla leggenda, le notizie storiche documentano l'esistenza del taijiquan a Chenjiagou nella provincia di Henan, circa 300 anni fa, nel tardo periodo Ming o all'inizio della Dinastia Qing.
3 La struttura più antica di questa arte marziale era costituita da otto posizioni principali della mani e cinque variazioni di movimenti e perciò veniva chiamata "Le tredici posizioni".
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Commenti
Studio lo stile Chen, in tutti i suoi aspetti.
Si ottengono i benifici praticandolo spesso seguendone i suoi principi.
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