Respirazione addominale, naturale e paradossa
Nella respirazione "secondo corrente", l'addome si espande durante l'inspirazione e si ritrae con l'espirazione, facilitando così, rispettivamente, il movimento di discesa e risalita del diaframma. Con l'allenamento si cerca di rendere via via la respirazione più profonda, lenta, libera. Ne trae vantaggio soprattutto chi soffre di nevrastenia, di stipsi, chi fatica a concentrarsi mentalmente.
Nella respirazione paradossa o "controcorrente", durante l'inspirazione l'addome si contrae e rientra; durante l'espirazione, l'addome si distende.
Al principiante si consiglia di respirare in modo spontaneo, successivamente con il procedere dell'allenamento si potrà dedicare all'apprendimento della respirazione addominale, prima "secondo corrente", poi "controcorrente".
Quando la capacità di respirare con l'addome è un fatto acquisito, si potrà associare la recita di formule mentali, la conduzione mentale dell'energia, i movimenti della lingua e la deglutizione della saliva.
Esaminiamo i vari tipi di respirazione:
- Inspirazione - pausa (a polmoni pieni) - espirazione
A bocca chiusa in modo naturale, si inspira dal naso e si immagina di dirigere l'aria nel dantian sotto l'ombelico; si rimane per un pò in apnea, poi lentamente si espira. Mentre si inspira la lingua sale al palato duro, si appoggia alla mucosa dei due incisivi e vi rimane; contemporaneamente si recitano mentalmente delle brevi formule il cui contenuto riguarda la calma, il rilassamento, la salute. Completata la formula, la lingua si abbassa e si espira.
- Inspirazione - espirazione - pausa (a polmoni vuoti)
Si inspira e si incomincia a recitare la formula, si espira a completamento di questa. La lingua sale (al palato duro) quando incomincia l'inspirazione, scende a partire dal momento in cui si incomincia ad espirare e rimane giù, durante la pausa, a polmoni vuoti.
- Inspirazione - pausa - inspirazione - espirazione
Si inspira dal naso e si trattiene il respiro. Contemporaneamente, la lingua sale al palato duro e si inizia la recita mentale della formula. Poi si inspira di nuovo e si immagina di dirigere l'aria verso il dantian, sotto l'ombelico. Completata la recita mentale della formula, la lingua scende e si espira.
Il procedimento di circolazione (o conduzione) interna dell’energia è innanzitutto un procedimento mentale, nel quale il praticante fa circolare l’energia con l’aiuto del pensiero e della respirazione. È necessario imparare a visualizzare i tragitti dell’energia e le aree corporee di interesse energetico (campi di cinabro e punti).
All'inizio questa circolazione è un processo immaginario, poi lentamente conduce alla comparsa di nuove sensazioni interne di leggerezza, di calore, di benessere, di movimento degli organi interni.
Il controllo del respiro s'accompagna alla recita mentale di formule, finalizzata a favorire la calma e il raggiungimento del risultato fisiologico corrispondente al significato delle parole che si recitano.
Il contenuto delle formule recitate è perciò scelto in base all’obiettivo che si vuole raggiungere e alla natura della malattia.
Durante gli esercizi di respirazione, specie nella pratica del qigong interno, la punta della lingua si muove per stimolare, secondo determinate regole, la mucosa gengivale del mascellare superiore, area di congiunzione di renmai con dumai. Serve ad attivare la secrezione delle ghiandole salivari ed il collegamento anulare delle energie circolanti nei due meridiani.
Possiamo concludere dicendo che il movimento ritmico della respirazione ha un ruolo fondamentale nell'attivazione della circolazione dell'energia interna e nel garantire il suo fluire libero e regolare.
Ricordiamo, infine, che la regolazione del respiro e la conduzione dell’energia interna possono essere utilizzate per:
- allontanare le energie patogene dalla superficie del corpo, dalle ossa e dalle articolazioni;
- riposare dopo sforzi faticosi, di varia natura;
- facilitare il passaggio dell' energia attraverso i campi di cinabro e risolvere gli "annodamenti dell’energia" (ristagni di energia).
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