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L'inverno è la stagione in cui lo yin è al culmine e il freddo è massimo. Lo yin presiede al riposo e nella natura la vegetazione dorme. Analogamente nell'uomo lo yangqi va in riserva, mentre lo yin è fiorente al massimo.
Gli esercizi da praticare in inverno agiscono sul rene e sulla vescica; servono a vivificare lo yang del corpo e a frenare lo yin, che in questo periodo tende ad essere in eccesso, per equilibrarli e prevenire le malattie.
Il rene è l'organo che tiene in riserva il jing, l'energia essenziale; la vescica partecipa al metabolismo dei liquidi.
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Qi Baishi (1863-1957), Pratica del qigong |
Se l'essenza del rene è insufficiente, la testa è confusa e possono esserci vertigini e acufeni, lo spirito è stanco, il corpo e gli arti sono freddi e i movimenti sono lenti. In questo periodo agire sui meridiani di rene e di vescica serve ad equilibrare lo yin e lo yang, a riportare il jing ad una quantità sufficiente, a scaldare e nutrire gli organi e i visceri, i tendini e le ossa, per meglio resistere alle influenze nocive del clima.
Gli esercizi invernali comprendono 5 esercizi dinamici e uno statico, detto dahan - Grande freddo; prende il nome dal ventiquattresimo periodo dell'anno cui corrisponde.
Eseguire l'esercizio dahan - Grande freddo presuppone di avere già raggiunto una discreta maestria nell' esecuzione degli esercizi dinamici che si susseguono nel corso dell'anno.
Mente e corpo partecipano simultaneamente e si è ormai in grado di "entrare nella quiete", di praticare gli esercizi in modo rilassato e naturale, di concentrarsi con la mente senza tensioni, di aderire cioè pienamente alla massima "il saggio guarda ma non vede, ascolta ma non sente".
LIDONG
Inizio d'autunno
(8-22 novembre)
Strutture bersaglio: meridiani di rene e vescica.
Posizione di partenza: seduti a gambe incrociate con il palmo della mano sinistra appoggiato sul ginocchio sinistro (il pollice stimola il punto yingu – R10) e quello della mano destra sulla faccia volare (interna) del gomito (con pressione sul punto chize - P5).
Esecuzione dell'esercizio: inspirare e, premendo la mano sinistra sul gomito destro, ruotare verso sinistra il tronco e le spalle. Si espira, tornando in centro. Ripetere specularmente a sinistra e a destra, da ogni lato 12-24 volte.
Azione terapeutica: l'esercizio rafforza la circolazione energetica dei meridiani di rene e vescica, per facilitare l'adattamento dell'organismo al freddo dell'inverno. È utile nella prevenzione e cura dei dolori articolari, tendinei e ossei degli arti, nel respiro affannoso e nei disturbi della minzione.
XIAOXUE
Piccola neve
(23 novembre - 7 dicembre)
Strutture bersaglio: meridiani di rene e di vescica.
Posizione di partenza: in piedi, eretti in modo naturale.
Esecuzione dell'esercizio: incrociati i piedi, in modo che il destro sia davanti al sinistro (entrambi ben aderenti al suolo), sollevare le braccia lateralmente all'altezza delle spalle, tenendo il palmo delle mani in basso. Inspirando, il braccio e la mano sinistri rimangono distesi, mentre il gomito destro si piega e il polso si avvicina alla spalla destra. Poi, il braccio destro si distende e il sinistro si piega; si ripete 12-24 volte. Successivamente, si ripete un uguale numero di volte nella posizione esattamente speculare delle gambe e delle braccia.
Azione terapeutica: l'esercizio , che rafforza le funzioni di trasformazione e trasporto dell' energia nei meridiani di rene e vescica, è indicato per trattare i dolori reumatici, ma anche per l'inappetenza, il prurito e la tosse.
DAXUE
Grande neve bianca
(8-21 dicembre)
Strutture bersaglio: meridiani di rene e di vescica.
Posizione di partenza: seduti a terra con le gambe unite e piegate davanti al tronco eretto.
Esecuzione dell'esercizio: appoggiate le mani sulle ginocchia, si distendono le gambe in avanti e si espira; poi si flettono i piedi, si ripiegano le gambe e si inspira. Il tronco accompagna il movimento delle gambe. Ripetere l'intera sequenza 12-24 volte.
Azione terapeutica: l'esercizio potenzia l'attività dei meridiani di rene e vescica per fare barriera contro l'aggressività del vento e del freddo esterno. È indicato nella prevenzione e terapia dei dolori lombari e degli arti inferiori.
DONGZHI
Solstizio d'autunno
(22 dicembre - 5 gennaio)
Strutture bersaglio: meridiani di rene e di vescica meridiani di rene e di vescica.
Posizione di partenza: seduti a gambe incrociate con il piede destro sopra e il sinistro sotto. La mano sinistra è appoggiata sul piede destro in modo che il pollice stimoli il punto zhaohai (R6).
Esecuzione dell'esercizio: inspirando, il braccio destro sale di lato e in alto e la mano rivolge il palmo verso il cielo. Espirando, il braccio scende. Si ripete per 12-24 volte. Poi, cambiato l'incrocio delle gambe, si ripete l'esercizio specularmente ancora per 12-24 volte.
Azione terapeutica: l'esercizio rafforza sia la funzione protettiva svolta dal meridiano di vescica a livello della superficie corporea, che è yang, sia quella di sostegno delle funzioni vitali, rette all'interno dal rene che è yin. È indicato nei dolori degli arti, nei ristagni di cibo nello stomaco e negli intestini, causati dal freddo.
XIAOHAN
Piccolo freddo
(6-26 gennaio)
Strutture bersaglio: meridiani di rene e di vescica.
Posizione di partenza: accovacciati con il ginocchio sinistro al suolo e il gluteo appoggiato sul tallone sinistro, a caviglia flessa. La gamba sinistra è piegata con il piede posato a terra; le braccia sono distese lungo il corpo, con le dita delle mani al suolo.
Esecuzione dell'esercizio: distendere in avanti (parallela al terreno) la gamba destra, a caviglia flessa ed espirare; poi si ripiega la gamba e si inspira. Ripetere l'esecuzione 12-24 volte da ogni lato.
Azione terapeutica: l'esercizio, che equilibra l'energia e il sangue nei meridiani yin e yang, è soprattutto utile alle persone anziane con il fisico indebolito.
DAHAN
Grande freddo
(21 gennaio - 4 febbraio)
Strutture bersaglio: yin e yang di tutto il corpo.
Posizione di partenza: seduti con tre possibili varianti:
- a gambe incrociate
- a fior di loto
- a semiloto
Esecuzione dell'esercizio: può essere di tre tipi: "Ritorno al grande uno", "Trasporto per tutto il cielo", "Visione interiore". Sono tutti esercizi statici di neigong, in cui si pone particolare attenzione alla posizione del corpo, che deve favorire la concentrazione, al tipo di respirazione che deve aiutare la circolazione dell'energia interna, al lavoro mentale che senza sforzo e in modo naturale ricerca la quiete. Quiete che si raggiunge con l'allenamento, sgombrando completamente la mente dai pensieri e il cuore da ogni emozione.
Azione terapeutica: la salute migliora solo quando si arriva a dimenticare il proprio corpo e la posizione in cui si è. Si riesce lentamente a sperimentare lo stato di quiete e la mente gode di un riposo perfetto. Segue gradualmente una sensazione di distensione e di benessere globale.
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