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Disciplinare la mente, grazie alla presenza |
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L'azione disciplinatrice dell'attività mentale è operata dall'intenzione,
la specifica qualità dell'intelletto che è capace di tenere in mano le
redini del comando e che nel mondo del qigong è chiamata yi. Yi viene
tradotto in vario modo, perché, come spesso accade in una lingua
ideografica come quella cinese, questo carattere suggerisce più
concetti; a seconda del contesto in cui il termine yi viene utilizzato, acquisisce questo o quell'altro significato.
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Orchidea, Barkeria spectabilis
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Per cogliere l'accezione che assume nella pratica del qigong è utile ricorrere all'analisi che il maestro Liu Dong fà dell'ideogramma cinese yi. Delle tre parti che lo compongono la superiore è il carattere li che indica l'erigere' e allude alla necessità di mettere in essere una volontà tenace e un fermo impegno; la centrale è il carattere ri – il sole, indicante lo splendore del sole che sorge e la sua energia; in basso vi è il carattere xin – Cuore. Liu Dong evidenzia come i tre caratteri che compongono yi nel loro insieme, indicano che nella pratica del qigong occorre mettere in atto un grande impegno e una forte volontà per ricercare e ritrovare nel proprio Cuore lo splendore del Sole. Il nostro sole interiore è la luce della coscienza che illumina il buio della mente inconsapevole. È la mente che ha coscienza di sé. È la presenza consapevole, l'operatore che agisce nel momento presente, che non è interessato al passato o al futuro, che è interessato alla vita reale non ai sogni.È l'intelligenza in azione, non l'intelletto.
Quando yi è attivo esso si manifesta nella luce degli occhi e quando fiorisce dal profondo della calma del Cuore lo sguardo è non solo luminoso ma anche diretto.
La presenza di yi è indispensabile nella pratica del qigong e non solo. Si dice che se yi è presente, arriva l'energia e lo spirito. L'intenzione determinata e cosciente traina l'energia e questa lo spirito. Quando yi-intenzione è contrapposto a li- forza, indica il potere mentale contrapposto alla forza fisica.
Yi è stato tradotto come 'pensiero creatore', 'intenzione','consapevolezza delle potenzialità', 'attività cosciente'.
Gli antichi1 usavano anche chiamare yi la mezzana - mei po, ossia la persona incaricata di fare incontrare i potenziali futuri sposi. Analogamente yi, la capacità di rimanere focalizzati e presenti, come la mezzana, favorisce l'incontro dell' essenza - jing, dell'energia - qi e dello spirito - shen, i tre tesori dell'uomo.
Per concludere, sottolineamol'importanza di capire che senza la presenza di yi le potenzialità insite nella trasformazione dei 'tre tesori dell'uomo' non divengono attualità. Yi è dunque l'agente trasformatore: nel processo alchemico di crescita della coscienza umana, è la sua presenza che permettere la trasmutazione dell'essenza in energia e dell'energia in spirito.
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