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Approfondimenti Qigong, interno ed esterno Che cos'è il qigong
Il qigong è, non a caso, definito la via dell'armonia del corpo e dello spirito. Si tende verso uno stato di unione con la natura1, con gli altri esseri viventi e prima ancora con se stessi. L’espressione qigong è composta di due ideogrammi qi e gong.
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Waigong (wai = esterno, gong = esercizio) e neigong (nei = interno, gong = esercizio) indicano due orientamenti contrapposti: nel primo prevale l'attività di tipo somatico e di movimento, nel secondo quella respiratoria, di concentrazione e meditazione.
In Cina il termine waigong indica prevalentemente il qigong finalizzato all'utilizzo e rafforzamento della forza esterna per il combattimento, mentre si ricorre al termine neigong quando obiettivo primario della pratica è l'autoperfezionamento dell'individuo, sul piano psicofisico e/o spirituale.
Nella realtà il confine tra waigong e neigong non è mai netto, dal momento che l'uno è variamente mescolato con l'altro nella pratica dei vari set di esercizi di origine daoyin o tuna.
L'espressione qigong è relativamente nuova, essendo entrata nell'uso comune negli anni cinquanta, con un significato generico, indicando, nella traduzione letterale, semplicemente l'atto di sottoporre ad allenamento l'eenergia.
Essa ha sostituito le vecchie terminologie che, in modo più esplicito e appropriato, designavano le caratteristiche proprie dei vari tipi di pratica, qui di seguito elencate.
Daoyin (dao = condurre, yin = estendere), espressione di epoca Han, indica esercizi di "conduzione" dell'energia vitale, mediante la respirazione, il movimento, il pensiero. Ne sono un esempio "gli otto esercizi di broccato" e "il gioco dei 5 animali"2.Originariamente indicava esercizi di movimento finalizzati sia al raggiungimento di forza ed elasticità del corpo, sia a favorire la circolazione dell'energia.
Successivamente fu usato in modo più estensivo per indicare ogni tipo di allenamento psicofisico utile a salvaguardare la vitalità della persona.
Tuna è la forma abbreviata di tugu naxin "buttar fuori il vecchio e tirar dentro il nuovo": strumento di integrazione con il mondo della natura, tramite l'inspirazione di aria pulita e l'espirazione di aria carica di tossine metaboliche. Ne è un esempio il set di esercizi "I sei suoni", introdotto in epoca Tang (608-907 d. C.) dal medico Sun Si Miao e descritto nel testo. Si utilizzano l’aria inspirata e i suoni emessi con l’espirazione per stimolare l’energia degli organi ed armonizzare sincronicamente l’interno e l'esterno.
Yangsheng3 – nutrire le forze della vita, ovvero “nutrire il principio vitale”.L’essere umano è dotato di tre tesori, - l’essenza, l’energia, lo spirito/mente.
Il coltivare con consapevolezza, attraverso pratiche di meditazione, questi ‘tre tesori’ agevola la piena realizzazione dell’individuo.
La ‘Piccola Circolazione Celeste’ può essere considerata una pratica yangshen.
Xingqi – muovere il qi
Ne è un esempio il set di esercizi denominato "I sei passi per muovere il qi".
Consiste in una fase statica in cui si raggiunge lo stato di 'Vuoto della mente e calma del Cuore', e, grazie all'intenzione, si raccoglie l'energia, per arrivare all'unione dell'energia personale con quella cosmica e favorire la circolazione armoniosa di energia e sangue in tutto il corpo.
Gongfu - allenamento, abilità. Indica gli esercizi terapeutici, ma anche le tecniche di combattimento.
Wushu
– indica le arti marziali e le tecniche di combattimento.
Neidan - alchimia interna
Neidan (nei = interno, dan = cinabro, il mercurio che gli alchimisti tentavano di trasformare in oro): l'espressione indica il lavoro dell'alchimia interna, ovvero della ricerca interiore volta al perfezionamento di se stessi come individui.
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Figurina in terracotta dipinta raffigurante una postura della pratica di taiji quan |
Esse possono essere, per ragioni classificative, ricondotte a tre tipologie principali:
Jinggong
:"esercizi della quiete". Si tratta di esercizi statici, che possono essere praticati in posizione eretta, seduta o sdraiata, comprendenti:
Donggong: “pratica in movimento”, che raccoglie gli esercizi dinamici come:
Dongjinggong: associazione di esercizi statici e dinamici.
I vari tipi di qigong fin qui menzionati hanno le loro origini in epoche più o meno lontane e tutti hanno una ben definita matrice teorica (che può essere fatta risalire a cinque diverse correnti di pensiero) che nel corso dei secoli ha dato origine a vere e proprie scuole.
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Chan Sang Fen, maestro taoista. Inchiostro e colore su seta. |
La scuola taoista
Considera il qigong una filosofia di vita più che una ginnastica di "lunga vita" e insegna che benessere, salute, longevità si raggiungono non solo con la pratica degli esercizi, ma anche, e soprattutto, dando valore al porsi in uno stato di armonia con la natura e alla capacità di conformarsi alle sue leggi, 'semplicemente' accettando di sentirsi parte di un disegno più grande di quello che ognuno può tratteggiare per se stesso.
La scuola buddhista
Essa è molto interessata alle pratiche di qigong interno neigong, note come meditazioni Chan (Zen) finalizzate a disciplinare la mente, calmare il Cuore e nutrire lo spirito. Soprattutto importante è il conseguimento dello stato di non-mente, detta ‘Vuoto’.
'Le mille mani del Buddha', pratica di origine buddhista descritta in questo libro, bene esemplifica il tipo di lavoro e i suoi effetti sul praticante.
Ma non manca l'interesse per il benessere del corpo e la sua salute, sicché esistono anche pratiche, come 'Il qigong del Bodhisattwa' in cui i movimenti del corpo sono caricati di un forte significato simbolico e sono finalizzati alla prevenzione e cura delle malattie.
La scuola confuciana
NOTE:
1 La vita nell'universo e nell'uomo ha come substrato il qi–energia. Grazie a questo comune denominatore le leggi che regolano il cosmo sono le stesse che regolano l’uomo. Ed è considerato saggio chi sa riconoscere la propria appartenenza a questo ordine universale e cerca di entrare in sintonia con esso. Particolare attenzione a questo tipo di approccio è dato dalle scuole di qigong di matrice taoista.
2 Il Wu qinxi - "Gioco dei 5 animali" è attribuito a Hua Tuo (142-219), il quale considerava gli esercizi di ginnastica daoyin indispensabili per favorire l'assimilazione dell'energia degli alimenti e per agevolare la circolazione di energia e sangue; e decretava che, grazie agli esercizi daoyin, il corpo umano diviene come il cardine di una porta in movimento che non arrugginisce mai.
3 “L'uomo è costituito di un corpo (xing), all’interno del quale vi è l'essenza (jing), l'energia (qi), lo spirito (shen), il cui insieme costituisce la persona” ( Maspero, 1971). Le procedure yangsheng sono volte a nutrire e armonizzare queste varie componenti dell'energia vitale al fine di rendere l'individuo sano e longevo.