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Postato da il Gen 9, 2018 in Qi gong, interno ed esterno | 0 commenti

Qi gong: dove e quando praticare per il massimo beneficio (Seconda parte)

Qi gong: dove e quando praticare per il massimo beneficio (Seconda parte)

 

Chi pratica il qi gong dovrebbe scegliere l’ora in cui esercitarsi, in accordo con il ritmo di ascesa e discesa dello yin e dello yang nell’universo.

L’ora della pratica

Il praticante dovrebbe scegliere l’ora in cui esercitarsi, in accordo con il ritmo di ascesa  e discesa dello yin e dello yang nell’universo; il seguente schema, di origine  taoista, spiega come lo scorrimento dell’energia e del sangue negli organi, cambi in relazione ai cambiamenti che avvengono in natura1 .

Quattro sono i momenti della giornata in cui più forte è l’emissione di energia: tra le 5 e le 7, tra le 11 e le 13, tra le 17 e le 19, e tra le 23 e l’1; e ognuno di essi, avendo indicazioni specifiche, va scelto in modo appropriato.

Nella seguente tabella, di ispirazione taoista, vengono illustrate le caratteristiche energetiche dei momenti della giornata in cui si realizzano quattro diverse situazioni di massima emissione cosmica, che si rispecchiano nell’organismo in quattro periodi di massimo afflusso di energia negli organi Fegato, Cuore, Polmoni e Reni.
Queste ore sono particolarmente adatte per sottoporre l’organismo ad allenamento con il qi gong. La scelta di questo o quel momento sarà dettata dalla condizione fisiopatologica del praticante;  chi è sano potrà scegliere qualunque momento per praticare (eventualmente in base al proprio orologio biologico). Se, invece vi è una disarmonia, che si traduce in disturbi funzionali o di natura organica, si sceglierà di praticare il qigong nelle ore corrispondenti alla pienezza energetica dell’organo compromesso.

Per non creare malintesi vale la pena di precisare che la tabella che segue e lo schema successivo nulla hanno a che vedere con la circolazione dell’energia ying nutritizia  nei meridiani principali jingmai.  Per  necessità di chiarezza riportiamo, per chi volesse confrontare,  i grafici descrittivi, sulla base del simbolo taiji della circolazione dell’energia nei meridiani principali e dei periodi di massima emissione cosmica negli organi.


Correlazione tra periodi di massima emissione cosmica e attività funzionale degli organi interni

1° periodo di massima emissione cosmica

ideogramma

È l’ora mao2 : dalle 5 alle 7 del mattino, quando il sole sorge. E’ il periodo di massima attività del Fegato, organo collegato con l’alba, con la primavera, con il risveglio (della natura e dell’uomo). E’ il momento della crescita e dell’espansione e nell’uomo si attiva la circolazione dell’energia e del sangue. La pratica del  qigong in queste ore giova soprattutto all’attività funzionale del Fegato.
2° periodo di massima emissione cosmica

ideogramma

È l’ora wu: dalle 11 alle 13 si è nel mezzo della giornata  e il Cuore è al massimo della sua attività.
È un arco di tempo in cui le emozioni si esprimono in modo vivace, vi è gaiezza e grande vitalità: lo yangqi è molto vigoroso, ma anche yinqi incomincia ad apparire. Si asseconda la crescita dello yin affinché esso possa controllare lo yang. È molto utile praticare il qigong in queste ore se si è affetti da ipertensione, problemi cardiaci e circolatori.
3° periodo di massima emissione cosmica

ideogramma

È l’ora you: tra le 17 e le 19; il sole tramonta. È tempo  di “raccolta”. Il Polmone è al massimo della sua attività.È utile praticare il qigong in queste ore se si è affetti da malattie polmonari, specie se si tratta di patologie croniche causate da un deficit di yin di Polmone.
4° periodo di massima emissione cosmica

ideogramma

E’ l’ora zhi: dalle 23 all’1 siamo al massimo dello yin e al minimo dello yang.
Corrisponde al periodo di massima attività del Rene. Si dice che i malati di Rene dovrebbero praticare a quest’ora, con la faccia rivolta a Sud e le mani appoggiate alle regioni renali, fino alla comparsa di saliva in bocca e di calore in tutto il corpo3 .

 

Nel seguente schema, che rappresenta graficamente le condizioni descritte nella tabella precedente è chiaramente visibile che si affrontano due situazioni energetiche complementari.
Sull’asse verticale troviamo in alto il periodo di massimo yang, e in basso  quello di massimo yin.
Sull’asse orizzontale, troviamo a sinistra  l’alba, ovvero la comparsa dello yang nello yin, e a destra, il tramonto, ossia la comparsa dello yin nello yang.

Ora Wu (11 – 13)
Fuoco/Cuore
yang nello yang4
Ora Mao (5 –7)
Legno/Fegato
yang nello yin
Croce Ora You (17-19)
Polmoni/Metallo
yin nello yang
Ora Zhi (23 – 1)
Acqua/Reni
yin nello yin5

La pratica del qi gong andrebbe concentrata perciò, in due periodi della giornata, che possono essere, a scelta:

  • l’alba e il tramonto, se si vuole intervenire nel momento di crescita,  rispettivament dello yang oppure dello yin;
  • oppure mezzogiorno e mezzanotte, se si vuole praticare nelle ore di massima attività, rispettivamente dello yang o dello  yin.

Chi ha problemi digestivi è bene che pratichi sia prima dei pasti, per prepararsi alla digestione, che dopo per aiutarla.  Ma anche in tutti i periodi in cui lo yang è alto, perché la Milza, organo incaricato dei processi di trasformazione e trasporto dell’energia estratta dagli alimenti, ha bisogno di yang6 per svolgere queste funzioni.

La scelta delle ore della pratica può essere determinata anche in base allo stato di pienezza o di vuoto delle energie del corpo o alla necessità di disperdere gli “eccessi” di energie patogene e di tonificare il deficit di energia corretta. In caso di malattia, infatti, sarà necessario, a seconda del disturbo diagnosticato, ricorrere a differenti strategie terapeutiche7 .

Nella pratica del qigong ci si può attenere alle seguenti indicazioni di massima:

  • se vi è un eccesso di Fuoco (che può manifestarsi con facili collere, cefalea intensa pulsante, ipertensione con occhi e viso arrossato), praticare nelle ore yin  (tra le 23 e l’1 a.m.) per spegnere il Fuoco;
  • se vi è un eccesso di Freddo  (con bisogno, ad esempio, di coprirsi e di assumere bevande calde), praticare nelle ore di massimo yang  (dalle 11 alle 13 p.m.), per riscaldare il Freddo;
  • se vi è un deficit di yang (tendenza al sovrappeso, edemi, sonnolenza, abulia, astenia, introversione), praticare nelle ore in cui lo yang ha il massimo di potenzialità di crescita (tra le 5 e le 7 del mattino) per tonificare lo yang;
  • se vi è un deficit di yin (dimagramento, irritabilità, insonnia……), praticare nelle ore in cui lo yin incomincia a crescere nello yang ( tra le 17 e le 19 p.m.)  per nutrire lo yin.

Leggi anche    Qi gong: dove e quando praticare  per il massimo beneficio (Prima parte)

NOTE

1Gli esagrammi derivano dal movimento del Tai ji. Lo studio dei movimenti della natura ha prodotto lo schema del Tai ji.
Tai ji =  accoppiamento di due pesci, che simboleggiano l’unione dello yin con lo yang, da cui deriva la nascita dei 100.000 esseri. Se c’è movimento c’è trasformazione.
2 Gli animali incominciano a muoversi e la tartaruga tira fuori la testa, perciò questa è detta anche l’ora delle tartarughe.
3 Il Rene comanda il cervello e i midolli. I monaci taoisti usavano praticano pediluvi molto caldi in queste ore della notte, in caso d’insonnia, per nutrire il Rene e calmare la mente.
4 In questo intervallo di tempo il Fuoco del Cuore scende per scaldare l’Acqua del Rene.
5 In questo intervallo di tempo l’Acqua del Rene sale per spegnere il Fuoco del Cuore.
6 Lo yang è necessario per riscaldare  gli alimenti, portarli cioè alla temperatura del corpo e attivare le necessarie modificazioni fisico-chimiche che fanno parte del processo digestivo.
7 Si tratterrà, di volta in volta, di applicare uno dei seguenti metodi terapeutici:
–   armonizzare;
–    riscaldare;
–    raffreddare;
–    tonificare il qi, il sangue, lo yin o lo yang, secondo necessità;
–    fare circolare l’energia e il sangue;
–    disperdere o purificare il corpo dalle energie patogene esterne.

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