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Dati aggiornati al 2009 dell'American Heart Association relativi alle
cardiopatie ed agli eventi cerebrovascolari hanno evidenziato che circa un
soggetto su tre della popolazione adulta negli Stati Uniti ed oltre la
metà degli americani oltre i 65 anni sono affetti da ipertensione
arteriosa.
Numerosi studi epidemiologici osservazionali hanno dimostrato che la mortalità cardiovascolare aumenta progressivamente man mano che aumentano i valori di pressione arteriosa. Non solo, l'ipertensione arteriosa è il principale fattore di rischio anche per lo sviluppo di arteriopatia periferica e dell’insufficienza renale. Questi dati e l’ampia prevalenza di ipertensione arteriosa nella popolazione hanno fatto si che l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) definisse l'ipertensione arteriosa come la principale causa di morte in tutto il mondo.
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Orchidea, Dendrobium carunculatum |
Cosa si intende per ipertensione arteriosa?
In generale ed in riferimento alle linee guida del'ESC (European Society of Cardiology) del 2007 si considerano ottimali valori di pressione sistolica di 120 mmHg e di diastolica di 80 mmHg. Valori superiori a questi definiscono livelli diversi di gravità dell'ipertensione.
Nella maggior parte dei casi le cause che provocano l'aumento dei valori di pressione arteriosa non sono note si parla perciò di ipertensione arteriosa essenziale. Circa nel 10% dei casi è possibile identificare una causa dell'ipertensione, in questi casi si parla di ipertensione arteriosa secondaria.
Come si misura la pressione arteriosa?
La pressione arteriosa cambia in continuazione da un battito con l'altro nel corso della giornata, da un giorno con l’altro e nel corso delle diverse stagioni, in relazione agli stati d'animo, all'attività che stiamo svolgendo.
La definizione di ipertensione arteriosa si deve quindi basare su una serie di misurazioni eseguite su un arco ragionevole di tempo in condizioni il più possibile "standardizzate". È necessario che il soggetto sia in un ambiente tranquillo, rilassato, a riposo per almeno 10-15 minuti prima di effettuare la misurazione della pressione.
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Orchidea, Dendrobium loddigesii
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I valori verranno poi registrati per un periodo di almeno alcune settimane. Sulla base di questo tipo di misurazione sarà possibile porre diagnosi di ipertensione arteriosa e definirne la gravità. In caso di ipertensione arteriosa grave è chiaro che i tempi di osservazione saranno ridotti e a volte l'intervento terapeutico dovrà essere immediato.
In alcuni casi ed in particolare per evitare il cosidetto "effetto da camice bianco" può essere utile la "misurazione 24 ore della PA" che prevede il posizionamento di un bracciale e di un registratore che periodicamente misureranno la pressione arteriosa e ne registreranno i valori durante le normali attività del soggetto e durante il sonno per 24 ore.
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