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Ognuno in ogni parte del mondo si augura di vivere felice, in buone condizioni di salute e a lungo. Ma la maggior parte delle persone non sa in realtà cosa fare per raggiungere questi obiettivi, e persino chi ne ha una conoscenza teorica (i medici, per esempio) non sa come passare alla pratica o non ha la determinazione e l'impegno per farlo. E la sola conoscenza intellettuale davvero non basta, specie in questo campo.
In occidente, ai giorni nostri la durata della vita si è di molto allungata, ma la qualità spesso lascia a desiderare; e non solo in età senile. Molti giovani soffrono di malattie di origine psicosomatica - dalla cefalea all'asma, dall'insonnia all'ansia e alla depressione, per citarne alcune. E condizioni fisiologiche come la menopausa e il climaterio, o come l'invecchiamento sono vissuti con tali e tanti disagi da essere considerati e trattati come fossero malattie. E la terapia sono i farmaci, perlopiù sintomatici capaci di aiutarci a sopravvivere non di risolvere alla radice il problema.
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Gli otto trigrammi nella raffigurazione del “Cielo posteriore”.
Questi simboli sono utilizzati in filosofia, medicina, geomanzia e in molte altre branche della cultura cinese. Collezione Mark de Fraeye, Belgio. |
L'aspettativa di vita cresce, ma non cresce con essa la maturità, nel senso di una maggiore presa di respons-abilità rispetto al proprio corpo, ai propri pensieri ed emozioni, al proprio spirito. E come potrebbe essere diverso se tutta la nostra attenzione e consapevolezza riguarda il mondo esterno a noi con il quale inter-agiamo per procurarci ciò di cui abbiamo bisogno: lavoro, danaro, cibo, amore, potere, riconoscimenti, piacere...
La maggior parte delle energie vitali è orientata verso l'esterno, attraverso l'attività della mente e degli organi di senso.
Ma che ne è del nostro mondo interiore? Esso è sconosciuto a noi stessi. Non sappiamo entrare in contatto, né capire il linguaggio del nostro corpo: le sensazioni e le percezioni sottili sono misconosciute. Siamo spesso separati dal nostro mondo emozionale e non sapendo vivere emozioni e sentimenti ci connettiamo con essi spesso solo tramite una elaborazione mentale di essi. Che dire della nostra mente? I pensieri si affollano spesso in modo casuale o per semplice associazione, non ci appartengono per lo più e neanche lo sappiamo: non ne siamo coscienti, ma ne siamo fortemente condizionati. La spiritualità, intesa come consapevolezza del significato di essere umani e dei diritti/doveri di questo status, rispetto a noi stessi e a Chi ci ha dato la vita è dai più poco valutata.
Alla luce di queste considerazioni, si può comprendere che è cosa utile perseguire una vita lunga e sana - attraverso buona alimentazione, esercizi fisici per il corpo, dose adeguata di riposo, tranquillità della mente, ma ancora non basta se non si realizza una pienezza di nutrimento anche per le parti più intime del nostro essere: psiche e spirito. Si raggiungerà così non solo una crescita del numero di anni vissuti, ma anche una piena maturazione del proprio potenziale umano.
Le pratiche che rafforzano la salute mirano perciò a realizzare la nutrizione del corpo e anche quella della mente e dello spirito.
E' questa la prevenzione più radicale di ogni tipo di malattia ma è anche la più ricca possibilità di godere del bene della vita in tutte le sue umane espressioni.
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