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A Milano, la dott.ssa Caterina Martucci tratta con successo molte malattie, acute e croniche, utilizzando le tecniche della Medicina Cinese: Agopuntura, Dietetica, Fitoterapia, Qi gong e Meditazione. Fissa anche tu un colloquio gratuito.

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Postato da il Nov 14, 2017 in Autoterapia, Qi gong, interno ed esterno | 0 commenti

Pensieri ed emozioni influenzano la nostra respirazione

Pensieri ed emozioni influenzano la nostra respirazione

Pensieri ed emozioni influenzano la nostra respirazione

La respirazione è influenzata negativamente dalla irrequietezza della mente, da stati emozionali intensi o persistenti e dallo stress cronico, perché ne riducono la profondità e ne aumentano la frequenza. La regolazione del respiro, di cui abbiamo anche scritto in Qi gong: la regolazione del respiro – Tiao xi,  è  funzionale a rendere la respirazione calma e profonda.

In Medicina Cinese l’osservazione di come il paziente respira è parte importante dei dati (segni e sintomi) raccolti dal medico per formulare la diagnosi. Il modo di respirare fornisce dati riguardanti non solo gli organi direttamente coinvolti nella respirazione, ma informa anche su  lo stato emozionale e di salute in generale.

Il respiro di una persona triste e depressa è corto e superficiale, mentre se vi è ansietà e agitazione è rapido e superficiale (costale alto); se, invece, vi è paura o ansietà cronica il respiro diviene contratto e spastico. Quando si è in collera il respiro accelera e perde di profondità, mentre in chi è sempre preoccupato il respiro diviene discontinuo, irregolare.

La respirazione nasale, normalmente silenziosa, può divenire rumorosa in presenza di ostruzioni, come accade nelle persone affette da sinusite, allergie, influenza  che respirano emettendo un suono nasale; nell’asma, invece, la respirazione nasale è veloce ma senza emissione di suono, dovuto a un ‘annodamento del qi‘- energia; nelle patologie polmonari croniche si ha un terzo tipo di respiro nasale, non accelerato e senza emissione di suono, ma con emissione non omogenea dell’aria – ora di più, ora di meno-: indica che l’energia è affaticata.

Pertanto nella persona emotiva e nelle patologie respiratorie, la respirazione non è adeguata a rinnovare l’aria contenuta nei polmoni; perciò nel corpo si accumulano sostanze tossiche.
Le conseguenze di una respirazione inadeguata sono molteplici; esse si ripercuotono sul corpo, sulla mente e sulla sfera emozionale.

Il respiro è corretto ed efficace quando è caratterizzato dalle seguenti qualità:

  • è sottile
  • è morbido
  • è lungo
  • è continuo, come un filo di seta

L’insieme di queste quattro qualità  rende la respirazione ampia e profonda, inizia al naso e arriva all’addome, apportando l’energia dell’aria a tutto il corpo. Richiede che non vi siano tensioni nel diaframma e nella muscolatura ausiliaria della respirazione.

La regolazione del respiro, oltre che giovare in molti modi alla salute del corpo, è anche un ottimo mezzo per rivolgere l’attenzione all’interno, vivere nel momento presente e sperimentare lo stato di calma e di quiete della mente.

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Caterina Martucci
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