Tristezza e senso di angoscia, spesso soffuse di riompianto, sono
emozioni davvero molto diffuse nel nostro mondo. Come nascono? Cosa le
determina? Che danni provocano alla persona che ne soffre?
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Pablo Picasso, Donna che piange
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Questi stati d'animo compaiono in genere dopo un lutto, specie se accade la perdita di una persona cara, con la quale si è condivisa la propria intimità; e dopo separazioni, specie se subite, come in caso di rottura di relazioni, fine di un matrimonio, divorzio. La mente è come risucchiata nllo spazio doloroso dell'esperienza della perdita affettiva e la persona che la subisce non ha la forza di lasciare andare il passato ancorarandosi al presente.
Secondo la Medicina Cinese, gli organi danneggiati dall'intensità o persistenza di queste emozioni, tra tutte le più dolorose, sono prima il Cuore e, in seconda istanza, i Polmoni, dei quali diminuisce l’energia, che, di conseguenza, tende a ristagnare.
I segni e sintomi causati dal persistere di tristezza e angoscia sono: voce debole, senso di stanchezza, pallore, lieve fatica a respirare, oppressione al petto e tendenza al pianto.
La tristezza che non sfocia nel pianto, ma viene repressa e trattenuta danneggia ancora di più e può provocare anche disturbi del metabolismo dei liquidi.
Nella donna in età fertile il ristagno dell'energia dei Polmoni può influenzare anche la regolarità dei mestrui, fino a giungere alla interruzione degli stessi (amenorrea) e può determinare, a causa dell'alterata circolazione dell'energia nel torace, l'insorgenza di mastopatia fibrocistica.
L'agopuntura è molto efficace nel riattivare la circolazione dell'energia dei Polmoni, favorire l'espressione delle emozioni e calmare l'angoscia che turba la calma della mente.
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