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Questa condizione patologica molto diffusa, ancorché mal diagnostica, è perlopiù indotta da una mancata espressione di stati emotivi intensi e perduranti - come collera, risentimento, frustrazione -, che percepiti ma
trattenuti, provocano un ristagnare dell'energia del Fegato, che per sua natura dovrebbe fluire facilitando l'attivtà funzionale di altri organi e visceri. Il ristagno si manifesta con una sensazione distensiva
localizzata ai lati del torace, alla regione
dello stomaco o a tutto l'addome. Lo stress cronico, i turbamenti emotivi, uno stile di vita intenso o un lavoro carico di pressioni, associato a una alimentazione poco accurata, abuso di alcool, di fumo e mancanza di adeguata attività fisica possono contribuire a creare il ristagno dell'energia del Fegato, il quale perduranto darà origine alla comparsa di Calore Interno.
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Qian Xuan, paesaggio. Cina
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Possono comparire nausea, eruttazioni,
singhiozzo e difficoltà digestive; inoltre, nervosismo e riduzione della libido.
Talora è segnalata la presenza di nodo in
gola con difficoltà a deglutire. Nei casi più gravi compare anche insonnia. Da un punto di vista psicologico si osserva la presenza di umore instabile, depressione, grande stato di
tensione e di frustrazione, facile irritabilità, disturbi della sessualità.
Nelle donne, oltre ai segni e sintomi fin qui descritti, è
frequente anche la comparsa di disturbi ginecologici, tra cui la sindrome
premestruale (sensazione di tensione, sbalzi d'umore e facile irritabilità con distensione
mammaria).
La collera repressa, il disagio cronico, il senso di frustrazione, la difficoltà estrema ad accogliere le proprie emozioni e a viverle, può ostacolare anche la circolazione dell'energia e del sangue nei tessuti tendino-muscolari e causare la comparsa di dolori muscolari diffusi, specie a livello di collo, spalle, regione intercostale, dorsale e lombosacrale. Si configura così un quadro sintomatologico cui la Medicina occidentale dà il nome di Fibromialgia.
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