Che cosa sono le emozioni?
Le emozioni sono stimoli mentali che influenzano la nostra vita
affettiva (G. Maciocia). Quelle rilevanti, secondo la Medicina cinese, sono sette: gioia, collera, ansietà,
pensierosità, tristezza, paura e terrore.
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Pablo Picasso. Donna con i capelli neri, 1901
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Esiste una correlazione stretta tra ognuno dei cinque organi yin e una specifica emozione.
Al Cuore è connessa la gioia, l'amore (ma anche l'euforia,
l'eccitazione, l'angoscia, l'apprensione, il desiderare, il rimpianto e
il lamento, l'antipatia e l'odio) .
Alla Milza è associata la pensierosità /riflessione (ma anche il
rimuginare, la preoccupazione, il senso di inadeguatezza, lo sconforto,
il dolore psichico mai finito).
Al Polmone è connessa la tristezza (e la malinconia e la pena).
Al Rene è connessa la paura (ma anche il timore e il terrore, l'ansietà cronica).
Al Fegato è connessa la collera.
Le emozioni possono essere causa di malattia
Finché le emozioni vanno e vengono e fluiscono con misura e regolatezza
esprimono i fisiologici movimenti della struttura psichica
dell'individuo.
Talora, invece, le emozioni possono divenire dannose e causare malattie. Ciò accade:
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quando la forza dell'emozione è molto intensa rispetto alla capacità di sopportazione della persona;
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quando l'emozione non viene riconosciuta come tale, né elaborata e
compresa in modo appropriato, ma è repressa nell'inconscio;
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quando un certo stato emozionale è persistente.
Ogni tipo di stress emozionale, pertanto, è una causa interna di malattia che danneggia direttamente gli organi interni.
Ogni volta che le emozioni sono in qualche modo inappropriate alterano i
movimenti fisiologici dell'energia del corpo e il funzionamento degli
organi.
Tutte le emozioni, oltre a disturbare il funzionamento dell'organo cui sono energeticamente connessi, influenzano anche indirettamente il Cuore, l'organo che, secondo la Medicina Cinese, essendo responsabile della coscienza e della conoscenza, è capace di riconoscere e sentire gli effetti della tensione emozionale.
Yu Chang nei "Principi di Pratica Medica" (1658) dice: "Le preoccupazioni agitano il Cuore ed hanno ripercussioni sui Polmoni; la pensierosità agita il Cuore ed ha ripercussioni sulla Milza; la collera agita il Cuore ed ha ripercussioni sul Fegato; la paura agita il Cuore ed ha ripercussiooni sui Reni. Perciò tutte le emozioni (inclusa la gioia) coinvolgono il Cuore.1
È pur vero che, ogni volta che un organo è ammalato le conseguenze
dello stato patologico si manifestano anche a livello emozionale. Questo è un punto di vista specifico della Medicina Cinese. Se per esempio esiste una condizione di deficit di yin del Fegato, la quale determina un movimento di energia yang verso la parte superiore del corpo, questo renderà la persona irritabile per tutto il tempo.
Desideriamo infine fare osservare che, sul piano della crescita umana dell'individuo, il danno più grande
sta nel fatto che tutte le emozioni sregolate agitano il Cuore.
L'agitazione del Cuore turba la quiete interiore e allontana la
possibilità "di agire in accordo con la spontaneità del Dao (Via)". Diventa perciò più difficile entrare in contatto con il proprio sé
originario, con la propria natura essenziale. Quando permettiamo al
nostro sé originario di essere, essendo esso un'emanazione
dell'Essere universale, il suo agire si manifesta spontaneo, privo di
sforzo ed è coincidente con il disegno universale e la volontà
dell'Esistenza.
La pratica della meditazione ristabilisce un equilibrio nel mondo delle emozioni, portando allo stato di Calma ('quiete del Cuore'), capace di giovare a corpo, mente e spirito.
1 Citazione tratta da Giovanni Maciocia, The Practice of Chinese medicine, Churchill Livingstone
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