Il corpo e le sue necessità
Il corpo è la parte più strutturata dell'energia dell'essere; è l'incarnazione della vita. Si può paragonare il corpo ad un'abitazione; essa ospita il mondo interiore dell'essere, fatto di sensazioni, percezioni, sentimenti, emozioni e pensieri. Come è facile intuire, più l'abitazione è solida, accogliente e confortevole, meglio gli ospiti vi soggiorneranno.Il nesso tra corpo, mente e spirito è strettissimo.
Alcune persone danneggiano il proprio corpo per un eccesso d'indulgenza nel procurarsi piaceri attraverso l'alimentazione, il sesso, le droghe; altre ne abusano sottoponendolo ad un eccesso di disciplina e di privazioni. Tra i due estremi - troppa indulgenza/ troppa severità - occorre trovare il giusto mezzo.
L'amore per il proprio corpo e il rispetto dei suoi bisogni, emanazione diretta dell'amore e del rispetto per se stessi, permettono di trovare il proprio giusto mezzo.
Gli organi di senso, la capacità di sentire ciò che accade 'dentro la casa' e la consapevolezza sono gli strumenti principali attraverso i quali ci relazioniamo con il corpo, oltre che con il mondo esterno a noi.
 |
Figurina in legno di danzatrice. Cina, Dinastia Tang (618–907 d. C.). Museo di Xinjiang. |
 |
Terracotta smaltata e colorata di artista. Dinastia Tang (618–907 d. C.). Luoyang, Provincia di Henan. |
Il corpo ha dei bisogni, fondamentali per la sua sopravvivenza: aria, cibo, movimento. Il nutrimento è assicurato dall'aria respirata e dagli alimenti consumati: l'una e gli altri forniscono l'energia necessaria a svolgere tutte le attività vitali.Il movimento del corpo, a sua volta, favorisce il movimento dell'energia vitale che lo anima.
La respirazione è così importante da essere solo in parte un atto volontario; infatti abitualmente l'inspirazione e l'espirazione accadono in modo del tutto involontario e al di fuori di ogni consapevolezza. Gli organi vitali, soprattutto cervello, cuore e reni, subirebbero danni irreversibili già dopo pochi minuti di apnea (sospensione della respirazione). Per questa ragione la natura ha affiancato alla respirazione volontaria quella involontaria: l'una o l'altra, a seconda del bisogno garantiscono che l'aria entra ed esca regolarmente.
La necessità di cibo, a sua volta, viene soddisfatta mediante due modalità infallibili escogitate dalla natura; la prima, del tutto involontaria, è quella della fame - la seconda, invece, implica la soddisfazione del piacere dei sensi (gusto, odorato, vista... sono coinvolti nel godimento che accompagna la 'buona tavola'). L'impulso a placare la fame e il piacere sensoriale garantiscono un apporto nutritivo regolare.
Prendersi cura del corpo vuol dire imparare a respirare e a mangiare correttamente in modo da ottenere nutrimento adeguato, per qualità e quantità, ai propri bisogni.
Ma un'alimentazione appropriata, in termini qualitativi e quantitativi, ancora non basta. La digestione del cibo cambia a seconda che si mangi in uno stato psicologico rilassato o di tensione. Non va dimenticata, infine, l'importanza di mettersi in rapporto con gli alimenti che consumiamo rimanendo totalmente presenti all'atto del mangiare. Gustiamo ciò che mettiamo in bocca e sentiamo gratitudine e riconoscenza per il cibo che ci nutre. Questo ci aiuta a dare il giusto senso all'atto abituale, e al tempo stesso ogni volto diverso, del cibarsi. Rimanendo memori che si mangia per nutrire la vita che è in noi e non per colmare, mediante il cibo vuoti affettivi o altre carenze.
Il corpo, ben nutrito e capace di metabolizzare correttamente gli alimenti ingeriti, esprime la sua vitalità in molti modi diversi, a livello fisico, psichico e spirituale.
Articoli di approfondimento:
|