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La Respirazione come autoterapia è l'argomento trattato nel primo degli articoli della presente newsletter; nel secondo proponiamo La pratica del qigong per giungere allo stato di "Non mente"; Essenzialità riporta le riflessioni di Marco Aurelio Antonino sulla necessità di rallentare i ritmi e fare meno per trovare l'equilibrio spiritale. Auguro a tutti una lettura piacevole e feconda. Aspettiamo, come sempre, i vostri commenti.
• La respirazione come autoterapia
Gli esercizi di respirazione sono preparatori a qualsiasi pratica di "coltivazione dell'energia", finalizzata sia a migliorare la salute che a crescere in Consapevolezza.
Grazie alla respirazione efficace, si rinnova l’aria contenuta nei polmoni e si migliora l’ossigenazione del sangue. Inoltre, i movimenti di espansione e contrazione compiuti durante la respirazione addominale massaggiano gli organi interni, ne migliorano la circolazione e l'attività funzionale.
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• La pratica efficace del qigong e la realizzazione della 'non mente'
L'unica pratica di qigong efficace è quella in cui yi, che io amo chiamare presenza (intenzione), è attivo. La presenza è necessaria per eseguire i movimenti degli esercizi (permette di prefigurare mentalmente la sequenza prima che venga messa in atto); serve per focalizzare l'attenzione su un punto (concentrazione sul dantian1sul respiro, sui punti d'agopuntura, ecc.); permette di 'sentire il l'energia', di 'visualizzarla', di 'condurla', di 'custodirla'.
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• Essenzialità
di Marco Aurelio Antonino
Fà poche cose se vuoi trovare l'equilibrio spirituale.
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