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Qigong come autoterapia è il tema del primo articolo: illustra come divenire artefice della propria guarigione attraverso questa pratica di autodisciplina. Nel secondo articolo Eckart Tolle spiega 'La nascita delle emozioni' e la loro stretta relazione con l'attività del corpo e della mente. Nel terzo 'Il mio corpo bruci come un fuoco' vengono riportate le norme cui si uniformò per tutta la vita Soyen Shaku, primo maestro Zen emigrato in America.
Leggeteci e, se vi fà piacere, commentate facendoci conoscere cosa ne pensate.
• Il qigong come autoterapia
Curare se stessi con il qigong è possibile, ma cosa implica? Non basta una pratica meccanica o saltuaria; i risultati si conseguono gradualmente con l'acquisizione della capacità di essere consapevolmente in relazione con la propria energia vitale, con il riconoscerne le qualità e il modo in cui fluisce, e, infine, apprendere a utilizzarla in modo appropriato, conducendola con l'intenzione e il movimento là dove serve.
Si apprende via via con la pratica ad entrare in contatto con le sensazioni 'sottili' presenti nel corpo, cui si impara a prestare attenzione nel silenzio e nello spazio che si crea quando la consapevolezza è rivolta verso l'interno e non verso fatti che accadono all'esterno di noi.
• La nascita delle emozioni
di Eckart Tolle
L'organismo fisico, il tuo corpo, ha una sua propria intelligenza, così come ce l'ha l'organismo di qualunque forma vivente. E quella intelligenza reagisce a ciò che la tua mente sta dicendo, reagisce ai tuoi pensieri. Perciò le emozioni sono la reazione del corpo alla tua mente. L'intelligenza del corpo è, ovviamente, una parte inseparabile dell'intelligenza universale, una delle sue infinite manifestazioni. Essa conferisce una coesione temporanea agli atomi e alle molecole che costituiscono il tuo organismo fisico. È il principio organizzatore che è dietro il lavoro di tutti gli organi del corpo, la conversione dell'ossigeno e degli alimenti in energia, il battito cardiaco e la circolazione del sangue, il sitema immunitario che protegge il corpo dagli invasori, la trasformazione degli stimoli sensoriali in impulsi nervosi che sono inviati al cervello, lì decodificati, e riassemblati in una rappresentazione interna della realtà esteriore. Tutte queste, insieme a mille altre funzioni che accadono simultaneamente, sono perfettamente coordinate da quella intelligenza.
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• Il mio cuore brucia come il fuoco
Soyen Shaku, primo insegnante Zen ad andare in America, ha detto: «II mio cuore brucia come il fuoco ma i miei occhi sono freddi come ceneri morte».
Egli stabilì alcune norme, che mise in pratica ogni giorno della sua vita. Eccole.
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