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Invecchiare è normale che accada ma non lo è ammalarsi; nel primo testo della newsletter si parla dell'importanza della prevenzione primaria per vivere a lungo e sani. In un recente congresso, tenutosi a Parigi sulla malattia di Alzheimer è stata confermata l'importanza dell'attività fisica per la salute del cervello; se ne tratta nel secondo articolo. Concludiamo con Portarsi appresso il passato di Eckart Tolle descrive la tendenza della mente umana ad aggrapparsi a ciò che è già accaduto anzicchè vivere ciò che accade ora.
• Invecchiare è inevitabile, ma ammalarsi non lo è
La Medicina Cinese ha nell'ambito della cura della "Lunga vita" un'esperienza e saggezza millenaria, che si rivela incredibilmente utile oggi in cui vediamo la vita allungarsi ma pochi anziani capaci di condurre una vita ricca di qualità sul piano della salute e dell'interazione sociale.
Già intorno ai quarantanni le persone cominciano a sperimentqare una miriade di piccoli disturbi che in alcuni sfociano in malattie cardiologiche, metaboliche (diabete, sovrappeso), autoimmuni, reumatiche, psicologiche (mentali di natura degenerativa o emozionali ). Altri non sono ammalati eppure avvertono disagi di varia entità – dalla stanchezza, al sentirsi non in forma, all'essere ansiosi, depressi o insoddisfatti.
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• L'attività fisica influenza positivamente le funzioni cognitive del cervello
Il praticare regolarmente delle attività fisiche è associato con un minore declino delle funzioni cognitive nell'anziano.
È quanto risulta da due studi pubblicati online dagli Archives of Internal Medicine in occasione dell'International Conference on Alzheimer's Disease che ha avuto luogo recentemente a Parigi.
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• Portarsi appresso il passato
L'incapacità o meglio la non volontà della mente umana di lasciare andare il passato è bene illustrata dalla storia dei due monaci Zen. Tanzan ed Ekido camminavano per una strada di campagna divenuta estremamente fangosa dopo le abbondanti piogge. In vicinanza di un villaggio incontrarono una giovane donna che cercava di attraversare la strada, ma il fango era così profondo che avrebbe danneggiato il kimono di seta che ella indossava. Tanzan in modo rapido la sollevò e la trasportò dall'altra parte della strada.
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