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Viviamo perchè abbiamo energia, ma la conosciamo? Ne parliano nel primo dei tre articoli di questa newsletter. Il secondo analizza la relazione tra il camminare, come stile di vita e la conservazione della memoria. Il terzo è dedicato all'analisi dei fondamenti della pratica del qigong.
• Le energie proprie dell'essere umano
Qi, è termine inclusivo degli aspetti materiali e immateriali della vita sulla terra, non ha il corrispettivo nelle lingue occidentali, perciò la parola energia con cui viene tradotto rende in modo riduttivo il suo significato.
• Camminare molto aiuta a conservare la memoria
ScienceDaily (Oct. 14, 2010) — Una nuova ricerca suggerisce che camminando almeno 25 chilometri alla settimana si favorisca la conservazione delle dimensioni del cervello e, di conseguenza, si preservi la memoria in tarda età, secondo quanto pubblicato online il 13 ottobre 2010 sulla rivista Neurology®, il giornale Americano della American Academy of Neurology.
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• I fondamenti della pratica del qigong - Prima Parte
Quattro parole – immobilità, calma, vuoto, ispirazione - esprimono in sintesi, sia per il Buddhismo che per il Taoismo, le condizioni psicofisiche necessarie per praticare il qigong nel modo più proficuo, vale a dire per realizzare naturalmente e senza sforzo il cosiddetto 'stato di qigong', condizione che potrebbe essere definita come uno stato di coscienza 'vigile, vitale e ricca di gioia', in cui la mente è silenziosa, il Cuore calmo e l'energia riempie la scena e diviene attrice.
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