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Singhiozzo, Patologie non diagnosticate, L'altro sé - Newsletter del 28 giugno 2011 Stampa la pagina E-mail

Capita di avere il singhiozzo. Nel primo degli articoli della presente newsletter viene descritto cosa fare per liberarsene. Riportiamo poi uno studio clinico recente sull'efficacia sell'agopuntura nel trattamento di molti sintomi non diagnosticati dalla medicina convenzionale; concludiamo con "L'altro sé": un'acurata indagine introspettiva di Marguerite Yourcenar.

Afflitto dal singhiozzo? Ecco cosa fare

Il singhiozzo è il risultato di un movimento spasmodico del diaframma che sospinge bruscamente l'aria verso l'alto, ne risulta un suono breve e frequente che fuoriesce dalla bocca. Tollerabile se di breve durata, diventa molto disturbante quando diviene persistente.

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L'agopuntura è efficace nel trattare patologie non diagnosticate dalla medicina convenzionale

ScienceDaily (May 31, 2011) - Un paziente su cinque lamenta sintomi che rimangono inspiegabili per la medicina convenzionale.
É dimostarto che  per l'NHS (Sistema Nazionale Sanitario) il costo della gestione del trattamento di pazienti con sintomi inspiegabili è doppio rispetto a quello di pazienti cui viene fatta una diagnosi.
Un gruppo di ricercatori, appartenente al Servizio di Ricerca dell'Istituo Sanitario presso l'Università di Exeter, ha condotto una ricerca controllata e randomizzata su 80 pazienti di questo tipo; essi, accanto alle cure abituali, ricevettero trattamenti di agopuntura.

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L'altro sé

di Marguerite Yourcenar

Sono stanco di questo essere mediocre, senza avvenire, senza fiducia nell'avvenire, di questo essere che sono veramente costretto a chiamare Me Stesso, perché non posso staccarmene. Mi ossessiona con le sue tristezze, con le sue pene; lo vedo soffrire, — e non sono neppure capace di consolarlo.
Io sono certo migliore di lui: posso parlargli come farei con un estraneo; non capisco quali ragioni me ne facciano prigioniero. E il più terribile forse è che gli altri non conosceranno di me che questo personaggio in lotta con la vita. Non vale nemmeno la pena di augurarmi che muoia dal momento che, quando morirà, io morirò con lui. A Vienna, durante quegli anni di conflitti interiori, ho sovente sperato di morire.

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