Energia per la vita

Curarsi con l'Agopuntura a Milano

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Ricostituenti per rafforzare la vitalità Stampa la pagina E-mail

La farmacoterapia cinese comprende un gruppo di rimedi finalizzati a preservare la salute quando eventi fisiologici, come  parto, mestruo abbondante, adolescenza, menopausa e andropausa mettono l'organismo  a dura prova;essi sono anche molto utili  a riconquistare la salute quando malattie prolungate e debolezze costituzionali indicano chiarimente la presenza di deficit dell'energia vitale in una delle sue forme.

Ipotizziamo che una persona sia clinicamente sana ma avverta un decadimento della qualità della sua vita, una diminuzione delle sue prestazioni e della sua vitalità. Potrebbe essere questo il caso in cui è corretto assumere "qualcosa", vale a dire rimedi in grado di "proteggere la vita" per dirla alla cinese.
Di che si tratta? Le farmacie ma anche le erboristerie esibiscono prodotti cosiddetti "da banco", vale a dire venduti al pubblico su richiesta o su consiglio dell'esperto di tali prodotti presente in farmacia, senza prescrizione medica.

Tra tutti il più famoso è il ginseng (renshen) seguito a ruota dall'acanthopanax (wujashen o wuchaseng), l'astragalus (huang qi), e ancora il polline, il fungo ganoderma lucidum (lingzhi), la radice di angelica sinensis (danggui), varie combinazioni degli stessi e molti altri ancora.

ganoderma_lucidum.jpg Ganoderma lucidum

Tutti i rimedi citati, ognuno con caratterizzazioni proprie, sono medicine, naturali e non di sintesi, ma tuttavia medicine; se per "ricostituente" intendiamo una sostanza capace di favorire la ricostituzione del patrimonio energetico dell'individuo essi lo sono.
Ma più è forte la loro potenza terapeutica, più esiste la possibilità che assunti con l'indicazione sbagliata, in dosi eccessive, in modo protratto o ripetuto possano, anzicché giovare, creare danno.

La Medicina Cinese comprende quattro categorie di sostanze tonificanti: tonici dell'energia, tonici del sangue, tonici dello yang e tonici dello yin. Ognuno di questi gruppi di sostanze svolge un'azione terapeutica specifica tanto più efficace quanto più precisa è la diagnodi della disfunzione che devono curare; inoltre va detto che essi tendono a creare qualche effetto collaterale che va bilanciato associando al tonico sostanze capaci di attivare la circolazione dell'energia ed altre capaci di favorirne l'assimilazione. I tonici sono quasi sempre prescritti secondo le regole di una attenta prescrizione fitoterapica, se si vuole che siano efficaci senza recare danno

Consideriamo un esempio per tutti, parlando del rimedio tonificante più potente e famoso: renshen, comunemente noto come ginseng.
Il Ben Cao Cong Xin, opera di materia medica pubblicata nel 1757 lo descrive come segue: "Renshen, dolce e tiepido, leggermente amaro; è tonico maggiore dell'energia del polmone, disperde il fuoco e le preoccupazioni; genera i liquidi organici e calma la sete; sviluppa l'intelligenza, accresce la saggezza; migliora l'udito e la vista; calma la mente, fa cessare la paura e le palpitazioni; fa circolare il sangue; riduce le mucosità e gli edemi;" e più avanti continua "nelle malattie rilevanti della medicina interna, nelle carenze di sangue conseguenti al deficit di energia".

Radice di ginseng.gif Radice di ginseng

Stiamo parlando di un tonico importante dell'energia, utile in caso di stanchezza, calo della vitalità e dell'umore, facile sudorazione, inappetenza, pallore e malavoglia. Assunto a sproposito può determinare lo sviluppo di effetti secondari non desiderabili che si configurano come "Sindrome da abuso del ginseng". Compaiono sintomi vari, tra cui: ipertensione, nervosismo, insonnia, eruzioni cutanee, diarrea mattutina, talora edemi. La comparsa di uno o più di questi sintomi, tutti aggravati dall'assunzione di caffè o tè, dipende da fattori individuali, dal tipo di preparazione - decotto, distillato, pillole, tinture - e dal tipo particolare di ginseng - selvatico, coltivato, bianco, rosso, americano.

Che fare dunque? Sì a questo tipo di ricostituente, a patto che, fuori dalla prescrizione medica, ci venga consigliato da una persona competente. Se la risoluzione del problema per cui si è deciso di assumerlo tarda a venire è necessario sospenere il trattamento e rivolgersi al medico esperto di farmacoterapia cinese, ricordando che non tutti gli agopuntori lo sono.

Ricostituirsi senza ricostituenti

Quali alternative ci sono ai ricostituenti se si è stanchi, svogliati, frustrati e si ha l'impressione di non farcela? Sarebbe utile porsi alcune semplici domande:

  • Sono in grado di alternare le ore di lavoro a pause ristoratrici?

Le risposte oneste e ponderate a queste domande saranno in grado di riconoscere se le cause della stanchezza sono conseguenza dello stile di vita e di guidare verso la soluzione. Nel caso che non risolva sarà senz'altro utile chiedere l'aiuto del medico. 

 

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