In Occidente continua a crescere l'interesse dei malati per le cure orientali
La Cina, nei primi anni di questo secolo, scoprì ed ebbe modo di apprezzare l'efficacia delle terapie occidentali nel controllo delle terribili epidemie di colera, peste, vaiolo, tubercolosi.
La medicina occidentale venne accettata per i suoi effetti. I medici cinesi ne riconobbero i meriti, ma non pretesero di capire, alla luce del loro sapere, come e perché essa funzionasse, dal momento che la loro tradizione culturale si fondava su premesse concettuali del tutto diverse. I governanti cinesi decisero di formare medici esperti della nuova medicina per integrare i servigi offerti alla popolazione dalla medicina cinese tradizionale.

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Medico itinerante che corre a cavallo per portare soccorso. Ceramica smaltata, Cina, Guangdong. Museo nazionale di Etnologia, Leiden, Olanda. |
L'attitudine dell'Occidente è diversa. La classe medica dominante e di conseguenza la classe politica, rifiutano le medicine di antica tradizione, considerate superate, primitive e incomprensibili. I successi terapeutici che esse ottengono tutti i giorni non vengono tenuti in alcun conto: sono considerati casuali o riferibili al così detto effetto placebo.
Per contro, si osserva tra la gente una crescente disaffezione per i trattamenti offerti dalla medicina convenzionale, ritenuti inadeguati alle aspettative di salute e di qualità della vita nel 2000.
Si critica la miopia degli specialisti, incapace di valorizzare l'individuo come persona. Si colgono ogni giorno gli effetti deleteri di una medicina sempre più attenta a scoprire i guasti della macchina biologica, ma ancora poco, o secondo alcuni sempre meno, interessata al disagio psicologico e al degrado della qualità della vita delle persone.
Forse anche per questo, in tutto l'Occidente cresce l'interesse per le terapie non convenzionali.
Uno studio recente condotto negli Stati Uniti ha fornito questi stupefacenti dati: il numero di visite presso ambulatori di terapie alternative ammonta a 425 milioni con un costo stimato di 10,3 bilioni di dollari l'anno, contro 388 milioni di visite presso ambulatori di medicina generale con una spesa di 12,8 bilioni di dollari.
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