|
Quando il vecchio piace più del nuovo |
|
|
La medicina integrata
In questo secolo, tuttavia - nessuno lo può disconoscere - la medicina moderna ha conseguito immensi successi; tra gli altri ricordiamo: l'antibiotico-terapia, le vaccinazioni, la scoperta degli anestetici, la cura del diabete.
E già si affacciano all'orizzonte nuove vittorie, nel campo delle malattie genetiche, immunitarie e tumorali.
La Cina, attenta a questi successi, persegue già da molti anni, la strategia di unire la propria medicina tradizionale e quella occidentale. Gli istituti di istruzione medica tradizionale hanno un dipartimento di medicina occidentale; analogamente gli istituti di medicina occidentale hanno un dipartimento di medicina cinese. Medici dell'una e dell'altra formazione lavorano insieme in Centri di Medicina Integrata, appositamente costituiti, per promuovere lo sviluppo di una medicina veramente cosmopolita.
In questo contesto si cerca di superare gli ostacoli posti dal voler mettere a confronto due modelli scientifici diversi, ognuno con una propria terminologia. Negli ultimi vent’anni gli sforzi si sono concentrati soprattutto in tre direzioni.
Il primo obiettivo è stato trovare un linguaggio comune che consentisse agli esperti delle due medicine di comunicare concretamente. Il secondo fine perseguito da ricercatori e clinici è di identificare le potenzialità e i limiti dell'agopuntura.
Il terzo obiettivo della ricerca è comprendere, alla luce della scienza occidentale, i meccanismi che sono alla base del funzionamento dell'agopuntura.
Questo articolo è stato pubblicato nel 1990 sul "Giorno".
|