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Il mal di testa è tra le patologie più frequentemente trattate mediante l'agopuntura e le altre tecniche della Medicina Cinese. All'origine della comparsa della cefalea possono concorrere vari fattori di natura costituzionale, emozionale, alimentare o traumatica; possono essere in gioco anche il lavoro eccessivo, l'abuso di attività sessuale o più gravidanze ravvicinate. Le cefalee di origine interna tendono a divenire croniche se non appropriatamente diagnosticate e trattate.
La diagnosi può essere fatta, secondo la Medicina Cinese, tenendo conto:
- dei meridiani interessati
- del tipo di dolore
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di ciò che migliora e di ciò che peggiora la sintomatologia
Se ne parla anche in
- Il mal di testa, ad ognuno il suo
- Cefalea ed emicrania
La diagnosi differenziale principale va fatta tra le cefalee di origine
interna e quelle di origine esterna. Le cefalee di origine interna, a
loro volta, vanno distinte in cefalee da 'eccesso' di fattore patogeno e
cefalee da deficit di energia corretta dell'organismo. In questo articolo approfondiamo il tema delle cefalee interne di tipo 'eccesso'.
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Pablo Picasso, Il riposo
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Cefalee di origine interna da 'pienezza' di fattore patogeno
Tutte le cefalee di questo gruppo hanno in comune la presenza nella testa di un fattore patogeno, originatosi all'interno del corpo, che ostacola localmente la circolazione dell'energia e talora anche del sangue. I fattori patogeni in possono essere rappresentati da lo yang di Fegato, le mucosità, l'Umidità e la stasi di sangue.
1. Cefalea da yang iperattivo che sale
Il dolore é intenso e pulsante; può essere localizzato alle tempie o
parietale, raramente al vertice. Spesso é accompagnato da nausea e
vomito (il fegato aggredisce lo stomaco); al paziente piace stare seduto
più che sdraiato e vi possono essere vertigini, tinnitus. Sui libri si
legge che la lingua é rossa, ma non é sempre vero; dipende dalla causa
che ha scatenato l'iperattività dello yang (lo yang di fegato che
sale é frutto di uno squilibrio tra lo yin e lo yang, non
un fattore patogeno completo); il polso é a fil di ferro, ma anche
questo dipende dalla condizione sottostante. Solo il fuoco di
fegatoprovoca sempre lingua rossa sui fianchi e spot rossi.
La terapia è orientata a ‘fare scendere lo yang di Fegato’ e
a trattare la condizione sottostante, vale a dire quella che ha
determinato lo squilibrio energetico del Fegato; occorre trattare sia la
manifestazione che la radice della malattia. Indispensabile l' agopuntura e la fitoterapia; utili anche
qigong, meditazione e
tecniche di rilassamento.
2. Cefalea da Fuoco di Fegato che si infiamma in alto
La cefalea è monolaterale, pulsante, localizzata in sede temporale o
parietale. I sintomi di accompagnamento sono: irritabilità e facili
collere, occhi rossi e brucianti, gola arrossata; la bocca è asciutta
con sapore amaro; le urine sono scarse e stipsi; può esserci insonnia o
sonno poco riposante. La lingua è rossa, specie sui lati, con induito
giallo; il polso è teso a corda e rapido.
Il trattamento mira a ‘purificare il Fuoco’ e ‘calmare il Fegato’,
ricorrendo ad agopuntura, fitoterapia, qigong, meditazione e
tecniche di rilassamento.
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Pablo Picasso, Donna che piange, 1937
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3. Cefalea da Vento di Fegato
Il dolore può essere localizzato a una delle tempie oppure divenire
generalizzato; ha carattere distensivo e si può accompagnare a tic,
lievi scosse del capo e parestesie o tremori degli arti. I caratteri
della lingua e dei polsi variano in base alla natura del vento da
deficit di sangue o da iperattività dello yang).
La terapia è finalizzata a ‘calmare il Fegato’ ed ‘estinguere il
Vento’ ricorrendo ad agopuntura, fitoterapia, qigong,
meditazione e tecniche di rilassamento.
4. Cefalea da ristagno dell’energia del Fegato
La sede è prevalentemente temporale, oppure frontale. E' causata da
stress ed ansietà. Il dolore è di media intensità, si muove da un lato
all'altro e s'accompagna a irritabilità, sintomi distensivi agli
ipocondri e all'addome, nausea, eruttazioni. Il polso è teso e la lingua
può non presentare caratteri particolari.
Il trattamento è finalizzato ad ottenere la ‘distensione del Fegato’, la
‘eliminazione del ristagno’ e il ‘calmare la mente’ ricorrendo ad agopuntura, fitoterapia, qigong, meditazione e tecniche di
rilassamento.
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Pablo Picasso, Autoritratto, 1907
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5. Cefalea da ristagno di sangue
Cefalea caratterizzata da dolore trafittivo, violento continuo, in
posizione fissa. La stasi di sangue segue al ristagno cronico
dell’energia oppure a eventi traumatici.
E' più frequente nelle persone anziane e nelle donne in cui la stasi di
sangue è associata a deficit e secchezza di sangue.Sintomi di
accompagnamento sono: l’incarnato scuro, il dolore addominale o agli
ipocondri, la dismenorrea.
La lingua è di colore rosso porpora con puntini rosso intenso. Il polso è 'rugoso', oppure duro e teso.
La terapia è finalizzata a ‘muovere il sangue’, ‘risolvere il
ristagno’ e ‘aprire gli orifizi’. Si utilizza a tale scopo
l'agopuntura e la fitoterapia.
6. Cefalea da Umidità interna
L'umidità interna può causare cefalea, specie nei paesi a clima umido.
Quando l'umidità ostruisce il riscaldatore medio impedisce all'energia
dello Stomaco di discendere e interferisce con i movimenti dell'energia
nel Riscaldatore medio. Il ristagno cronico di Umidità gradualmente
provoca ostruzione anche in alto nel capo, dove ostacola la discesa
dello 'yin torbido' e la salita dello 'yang puro'.
La testa è pesante, si fa fatica a pensare e a concentrarsi: i sintomi
sono peggiori al mattino. Può essere interessata tutta la testa o solo
la fronte. Altri sintomi: nausea, inappetenza sensazione di pienezza
all'epigastrio, induito linguale appiccicoso e polso scivoloso oppure
debole e vuoto.
Con il trattamento si tende a ‘risolvere l'umidità’, ‘stimolare la
risalita dello yang puro’, ‘tonificare Milza e Stomaco’. Si
ricorre all'agopuntura , alla dietetica terapeutica e alla fitoterapia.
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