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Un intestino ben funzionante implica anche un suo regolare svuotamento. Se questo non accade s'incorre nella stipsi con tutte le sue implicazioni, soggettive e oggettive. Risolvere il problema è ridare il sorriso a chi ne soffre: Ahh, che sollievo!
Nell'antica Cina, quando l’imperatore era costipato, i suoi dottori dovevano fare di tutto e rapidamente per ripristinare la regolarità del movimento del suo intestino; ci riuscivano modificando la sua dieta, usando l'agopuntura e la fitoterapia cinese.
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Varie tipologie di legumi
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La stipsi può essere un'esperienza frustrante e dolorosa, tanto da
condizionare il benessere della persona. Una dieta povera di fibra,
un'assunzione inufficiente di acqua, lo stress, la mancanza di attività
fisica, l'assunzione di farmaci analgesici, la gravidanza, la vecchiaia,
il cambiamento brusco delle proprie abitudini (viaggi ...) sono alcune
delle condizioni che possono preludere alla stipsi.
Quando l'evacuazione intestinale è da considerare normale e quando no?
Ogni persona è unica anche in questo: rimanendo dell'ambito della norma
si può oscillare da 3 volte al giorno a 3 volte alla settimana. Si parla
di stipsi quando passano più di 3 giorni tra una evacuazione e l’altra.
Quando rivolgersi al medico? Quando la difficoltà a svuotare
l’intestino diviene persistente, vuoi perchè accade meno di 3 volte alla
settimana, vuoi perchè le feci emesse sono dure; ed anche quando c'è
alternanza di periodi stipsi e periodi di diarrea.
É utile ricorrere a rimedi di automedicazione? Si, a patto di essere
consapevoli che l'uso ricorrente di lassativi, supposte e clisteri per
stimolare il movimento della parete intestinale nell'Intestino Crasso
può danneggiarne la muscolatura liscia e indurre vari tipi di
complicazioni.
A seconda del farmaco usato in eccesso, si può incorrere a
deterioramento della funzionalità intestinale fino al cosiddetto "colon
atonico", a diarrea cronica, crampi e dolori addominali, degenerazione
precancerosa dei tessuti intestinali (pseudomelanosi), perdita di
elettroliti (ipokaliemia) e conseguenti iperaldosteronismo secondario e
nefropatia.
In soggetti sani i lassativi dovrebbero essere di secondaria importanza
rispetto ad una dieta ricca di fibre (come crusca o cereali integrali,
prugne secche, frutta e verdura in abbondanza, legumi), un adeguato
apporto idrico ed una regolare attivita' fisica. Soltanto se tali misure
non farmacologiche dovessero fallire, ci si può rivolgere a blandi
lassativi in grado di aumentare il volume delle feci come:
Metilcellulosa; sterculia; agar; crusca; isphagula; psyllium.
Se questi rimedi non sono risolutivi, è molto probabile che la stipsi
sia solo un sintomo di un quadro patologico più ampio che va
attentamente valutato dal medico.
Ecco un eleco di alimenti che specificamente stimolano l’attività peristaltica dell’intestino:
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cereali integrali o la loro crusca, come grano, riso, avena, etc.
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frutta fresca o essiccata, come prugne, pere, albicocche e fichi
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vegetali, come spinaci, cavoletti di Brussel, lattuga, cavoli, carote
- legumi, come ceci e lenticchie, fagioli di Lima e di soia
Per saperne di più:
La stipsi e il suo trattamento
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