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Il prurito generalizzato da Vento interno si manifesta in sindromi
connesse con la compromissione funzionale degli organi interni. Questo
tipo di prurito tende a cronicizzare e può comparire in modo
intermittente con fasi di remissione alternate a fasi di
riacutizzazione. Per il conseguimento di un successo terapeutico duraturo il trattamento viene attuato mediante associazione di agopuntura,
fitoterapia e dietetica terapeutica.
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Le malattie della pelle sono frequentemente descritte e illustrate nei manoscritti medici cinesi. Istituto Welcome, Londra. |
Descriviamo qui di seguito le sindromi più comuni dovute a presenza di Vento interno.
1. Prurito da deficit di yin di Fegato e Rene
Questa condizione compare dopo malattie febbrili acute, malattie debilitanti, nella menopausa, negli anziani, nel diabete, nell'ipertensione, in alcuni tipi di tumori.
In queste patologie, la pelle, come altri tessuti del corpo non è nutrita adeguatamente, per carenza di liquidi, nè umidificata e raffreddata; compaiono, pertanto sintomi di Vento secchezza e di Calore vuoto.
Questo tipo di prurito può durare molto a lungo ed è particolarmente intenso di notte. Si presenta più spesso in inverno e in autunno.
Le manifestazioni cliniche sono: pelle secca e soggetta a desquamazione leggera come crusca, il prurito è intenso e compare saltuariamente, in genere più di notte. Se si gratta, possono comparire graffi, croste, essudato di sangue.
I sintomi sistemici sono quelli propri del deficit di yin: la presenza di lingua rossa "a specchio" per assenza di induito, di polso fine e di sintomi di calore vuoto, quali afflusso di calore al viso, calore ai "cinque cuori", febbre vespertina, sudorazione notturna, polso rapido.
Metodo terapeutico: nutrire lo yin e tonificare il Fegato, lubrificare la pelle per far cessare il prurito.
2. Prurito da secchezza di sangue e deficit di yin
In conseguenza di un eccessivo consumo di liquidi corporei, come accade nel corso di alcune malattie febbrili severe, può instaurarsi un "prosciugamento dei liquidi circolanti e secchezza della parte liquida del sangue".
Può anche instaurarsi in età avanzata per decadimento dell'energia essenziale del rene.
I sintomi generali della malattia sono quelli del deficit di sangue: pallore, irrequietudine, parestesie, arti deboli, lingua pallida e asciutta, polso debole o teso. I sintomi locali sono legati al fatto che la secchezza del sangue genera vento interno: la pelle è pallida, asciutta e desquamata con prurito. Durante il periodo mestruale possono comparire aree circoscritte di eruzioni orticarioidi di colore rosso pallido.
Corrisponde al prurito che si osserva nell'ittiosi, nelle forme croniche di psoriasi, di eczema e di orticaria.
Principi terapeutici: nutrire il sangue, umidificare la secchezza, estinguere il Vento.
3. Prurito da associazione di Vento (interno) e Umidità Calore
Si manifesta nell'erpex zoster, che dalla medicina cinese attribuito a Umidità Calore interno, iperattività del Fuoco di Fegato oppure a tossine esogene. Il prurito è tanto più pronunciato, quanto più il Vento prevale su Umidità e Calore. È insispensabile intervenire con un trattamento appropriato fin dalle prime fasi della malattia per conseguire una rapida guarigione ed evitare l'instaurarsi di nevralgie posterpetiche, facili ad insorgere specie negli anziani e nelle persone con difese immunitarie indebolite.
È una forma di prurito localizzato; la sede preferita è la regione tibiale e compare di solito tra la fine dell'autunno e l'inizio d'inverno. La sensazione di prurito si accentua notevolmente andando a letto e coprendosi con le coperte. Si sente sollievo a lavare con acqua molto calda; se la zona interessata dal prurito viene danneggiata compaiono piccole papule oppure piccole crosticine di sangue delle dimensioni di capocchie di spillo. In primavera si ha risoluzione spontanea e l'inverno successivo il prurito ricompare; non vi sono sintomi importanti a carico di polso e lingua.
Principi terapeutici: disperdere il Vento, riscaldare e calmare il prurito.
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