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Agopuntura per la sonnolenza |
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Tutti conosciamo la sonnolenza episodica, che ci è capitato di sentire
dopo aver mangiato troppo, in momenti di particolare stanchezza o dopo
una notte di poco sonno. Questa non è una patologia ma uno stato transitorio.
Qui parliamo della sonnolenza persistente, che l'agopuntura tratta con successo. Essa
porta giorno dopo giorno a sentire la voglia continua di dormire, in
qualunque luogo e ora del giorno. I possibili sintomi di
accompagnamento vanno dalla stanchezza all'inappetenza, al senso di
testa confusa o di apatia fino alla leggera depressione. I vari segni
e sintomi indirizzano verso sindromi differenti.
Tre sono i quadri clinici principali.
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Farfalla su fiore di ibiscus: natura viva
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1. Accumulo di Umidità e/o mucosità che offuscano la mente
Vi è sonnolenza soprattutto dopo mangiato, sensazione di pesantezza e soprattutto confusione mentale e difficoltà al lavoro intellettuale. A volte vi è anche senso di oppressione al petto e capogiri.
È in gioco il fattore patogeno dell'Umidità, che essendo di natura torbida e ristagnante, impedisce all'energia pura estratta dagli alimenti di essere innalzata alla testa. La lingua, pallida, presenta una spessa patina bianca e grassa e il polso è lento e 'scivoloso'.
Questa sindrome viene trattata mediante la correzione dietetica ( alimentazione leggera e di facile digestione), l'agopuntura (finalizzata a risolvere l'Umidità e tonificare la Milza) e la fitoterapia che potenzia l'azione svolta dall'agopuntura. Con il miglioramento dei sintomi, gradualmente si sospenderà l'agopuntura e la fitoterapia, ma si dovrà continuare a seguire un regime dietetico severo per qualche tempo.
2. Deficit dell'energia di Milza
Quando l'energia di questo organo è carente compare astenia, sonnolenza e voglia di continuare a dormire, sensazione di pesantezza e distensione addominale, poco appetito, feci non formate o diarrea franca. la lingua è pallida e gonfia e il poso debole e scivoloso.
Le tecniche e i principi terapeutici sono gli stessi utilizzabili nella sindrome precedente.
3. Deficit dello yang di ReneGrande difficoltà a rimanere svegli, stanchezza, apatia, mancanza di volontà e di spirito di iniziativa, depressione, freddolosità. La lingua è pallida e il polso debole e profondo.
Il trattamento mira a tonificare lo yang di rene, stimolare la risalita dell'energia e la nutrizione del cervello.È utile l'agopuntura e la moxibustione, associate alla fitoterapia .
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