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Postato da il Apr 24, 2012 in La lunga vita | 0 commenti

Longevità, secondo i detti popolari

Yu Feian (1888-1959), Cina. Dio della Longevità

La saggezza popolare in Cina ha elaborato nel corso dei secoli detti popolari che sinteticamente  suggeriscono le cose da fare e quelle da non fare per vivere bene e durare a più lungo in salute. Esaminiamo alcuni suggerimenti significativi, specie quelli che ricevono continue conferme da parte della scienza moderna.

La longevità è solo in parte dono di natura, per l’altra parte va conquistata, imparando appena possibile e continuando per tutta la vita a tenere stili di vita utili a conservare la salute.

Nasciamo, infatti, con un patrimonio genetico ereditato al momento del concepimento; esso determina fortemente la qualità della salute e la durata della vita. Ma la longevità è, d’altra parte fortemente influenzata dallo stile di vita che  si conduce. Se eredito risorse per un valore di 70 e vi attingo continuamente, abusando del mio corpo e del mio intelletto, accadrà che la salute si indebolirà e che la durata della vita si accorcerà. Più la costituzione di partenza è debole, più diventa significativa l’influenza di abitudini igieniche appropriate.

La saggezza popolare in Cina ha elaborato nel corso dei secoli detti popolari che sinteticamente  suggeriscono le cose da fare e quelle da non fare per vivere bene e durare a più lungo in salute. Esaminiamo alcuni suggerimenti significativi.

“Uno stile di vita costante e regolare e quantità adeguate di lavoro e riposo”

“Uno stile di vita costante e regolare e quantità adeguate di lavoro e riposo”
Questo detto suggerisce la moderazione e quantità ragionevoli di tempo per lavorare e riposare, per essere attivi senza perdere la capacità di rimanere rilassati, mentalmente e fisicamente.

Con l’avanzare degli anni fisiologicamente l’energia psicofisica si riduce, è perciò di estrema importanza avere la capacita  di adattarsi ai mutamenti che avvengono dentro di noi. Questo implica la capacità di sapere ascoltare i segnali che il corpo manda sotto forma di sensazioni, dolori, stanchezza.
Ciò che per una persona è troppo per un’altra non lo è. Trovare la propria misura, che è anche diversa di giorno in giorno,  è segno di saggezza e non vi è niente di disonorevole nel riposare adeguatamente per recuperare le energie consumate.

Dormire un numero di ore sufficiente permette di vivere bene  e operosamente durante il giorno. Se il sonno non è riposante, perché breve o non sufficientemente profondo e il disturbo si protrae nel tempo, il corpo e la mente ne risentono. Compare irrequietezza, irritabilità, malavoglia e stanchezza, associati a  disturbi della memoria e della concentrazione.
Tutto questo quando si verifica negli anziani,  può accelerare il processo di invecchiamento e indurre una alterazione del ritmo sonno veglia, per cui si tende a dormire di giorno, mentre di notte si è sempre più svegli.
È auspicabile anche che ognuno ricerchi per sé  attività capaci di nutrire la persona a vari livelli, dando attenzione ai bisogni del corpo, al mondo delle emozioni e all’intelletto. È utile dedicare tempo ad attività come la pratica di sport leggeri, passeggiate, giardinaggio, ascolto della musica, lettura di buoni libri,  giocare a carte,  a scacchi, a bridge.

Riposo e movimento devono alternarsi

Secondo la Medicina Cinese, lo stare seduti a lungo può danneggiare i muscoli, mentre la stare a letto molto tempo indebolisce l’energia del corpo e crea una sindrome nota come “esaurimento del corpo dovuto a mancanza di attività fisica”.
La medicina moderna  ha dimostrato che la perdita di tono muscolare dovuta a mancanza di esercizio fisico comporta anche una diminuzione del tono e della funzionalità dei sistemi nervoso, circolatorio e digestivo; inoltre accelera l’invecchiamento.
Ricordiamo, infine, che la mancanza di esercizio fisico, associato ad  stress protratto, può causare malattie cardiache e cerebrali di tipo ischemico.

“Vivere in sintonia con l’energia delle quattro stagioni; guardarsi dall’aggressività degli agenti atmosferici”

I nostri corpi e la nostra vita dovrebbero essere in armonia con la natura e con le energie della stagione in corso. Ricordiamo che le energie proprie della stagione sono il Vento a primavera, il Caldo in estate e il Calore Umidità a fine estate; la Secchezza in autunno e il Freddo in inverno.
Queste energie climatiche risultano nocive e provocano malattie quando l’energia corretta dell’organismo è indebolita, quando si presentano nella stagione che è  loro propria ma in forma molto intensa e quando si presentano fuori stagione;  perciò guardarsi dagli eccessi del Vento in primavera, del Calore in estate, dell’Umidità della fine dell’estate, della Secchezza in autunno, del Freddo in inverno. Guardarsi anche dai bruschi cambiamenti di clima in ogni stagione e dal clima non consono alla stagione in corso.  Le energie climatiche divenute patogene causano molte patologie che la medicina cinese etichetta come provocate da “cause esterne” al corpo.

“Vivi felice con uno sguardo aperto e leggero; evita i cambiamenti emozionali repentini e intensi”

Per vivere a lungo le persone dovrebbero evitare ogni eccesso nelle emozioni (preoccupazioni, ira, gioia, tristezza,  paura), ma anche nel parlare e nel ridere. Si dovrebbe anche evitare di essere consumati da brame e desideri ossessivi.
Colui che conosce come ‘conservare la propria vita’ è uno che conosce e applica ‘i dodici meno’ (che sono la vera chiave della longevità): pensare meno, preoccuparsi meno, meno desideri, meno attività, parlare meno, ridere meno, meno collericità, meno gioia, meno collera, meno paura, meno tristezza, meno errori.

In sintesi questi “meno” pongono l’enfasi sulla necessità di evitare cambiamenti emozionali intensi o protratti.

Pratica l’astinenza nel mangiare e nel bere; evita di mangiare e di bere in modo inappropriato

Il mangiare in eccesso causa ristagno di cibo e perciò distensione addominale, indigestione e mancanza di appetito.
I cinesi pensano che sia importante consumare una colazione abbondante, un buon pranzo ma senza eccessi e una cena leggera.
La funzione degli alimenti è quella di fornire energia  e nutrimento, non quello di calmare l’ansia o di essere il surrogato di altri bisogni insoddisfatti.
Il cibo accolto nello Stomaco e trasformato dalla Milza è la fonte, insieme all’aria inspirata, delle energie che si formano nell’uomo dopo la nascita.
Queste energie ‘acquisite’ provvedono quotidianamente a mantenere in vita l’essere, assicurando, con il supporto delle energie ‘innate’, il buon funzionamento dell’organismo.
L’alimentazione è, pertanto, a buon diritto da considerare il fondamento della conservazione della salute e della prevenzione delle malattie.

Abitudini dietetiche sbagliate possono provocare un duplice danno:

  • indebolire l’energia corretta (zhengqi) e la capacità di resistenza alle malattie;
  • compromettere le funzioni di assimilazione e trasformazione degli organi Milza e Stomaco, responsabili del processo digestivo.

La Milza è danneggiata da:

1. Assunzione irregolare di cibo, in termini di quantità e di orario.
2. Eccessivo consumo di alimenti crudi, freddi o gelati oppure energeticamente freddi come natura: essi danneggiano lo yang e ne consegue la formazione di freddo e umidità all’interno del corpo.
3. Abuso di alimenti ricchi di grassi, di zucchero, di alcool, che
sviluppano Umidità e Calore all’interno del corpo.
4. Consumo di alimenti non ben lavati oppure contenenti conservanti e/o antiparassitari.
5. Mangiare troppo o troppo in fretta: porta il cibo a ristagnare nello Stomaco, disturba la digestione e sviluppa Calore e Umidità.

La formazione delle energie ‘acquisite’ è, inoltre, danneggiata da una insufficienza quantitativa dei cibi ingeriti e dal consumo di cibi non freschi, congelati oppure cotti da più di 24 ore, giacché  la loro energia essenziale è impoverita o deteriorata.
Oltre al rispetto di queste norme igieniche è richiesta una scelta qualitativa degli alimenti, affinché la dieta sia equilibrata ed armonizzante della costituzione e nel rispetto dell’età e dei ritmi stagionali.

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Caterina Martucci
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