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ScienceDaily (Mar. 17, 2010) riferisce i dati di uno studio recente condotto dal Prof. Gregory
Freund, membro del College of Agriculture, Consumer and Environmental
Sciences' Division of Nutritional Sciences. Lo studio verrà pubblicato
nel numero di maggio della rivista Brain, Behavior, and Immunity.
"Le fibre solubili cambiano la personalità delle cellule immunitarie – da pro-infammatorie ad anti-infiammatorie, cellule guaritrici che aiutano a guarire più facilmente dalle infezioni": ha detto il Prof. Gregory Freund, aggiungendo che ciò accade perché le fibre solubili incrementano la produzione di una proteina anti-infiammatoria chiamata interleukina-4.
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Una mela al giorno...
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Nell'esperimento, due gruppi di topi vernnero alimentati entrambi con un regime dietetico povero di grassi, ma un gruppo ricevette in aggiunta fibre solubili e l'altro fibre insolubuli. Dopo sei settimane di dieta, venne loro iniettata una sostanza (un lipo-polisaccaride) per simulare l'insorgenza nel corpo di una infezione batterica.
"Due ore dopo l’iniezione di lipo-polisaccaride, solo la metà dei topi nutriti con fibre solubili si ammalarono e questi guarirono anche in metà del tempo necessario per i topi nutriti con fibra insolubile": ha detto Christina Sherry, coautrice dello studio; ed ha aggiunto che i risultati dello studio oltre a testimoniare in modo diretto gli effetti antinfiamatori e di sostegno al sistema immunitario delle fibre solubuli, evidenziano anche che le dosi necessarie per ottenere questi risultati sono piccole.
Buone sorgenti di fibre solubili sono la crusca, l'orzo, le noci, gli agrumi, le lenticchie, le mele, le fragole e le carote.
Le fibre insolubili, che si trovano nel grano e nei cereali integrali, nella crusca del grano e negli ortaggi a foglia verde, costituiscono, a loro volta, la massa che favorisce il transito intestinale, ma non rafforzano il sistema immunitario.
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