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ScienceDaily
(July 10, 2011) - Un nuovo studio sulla Meditazione, condotto da un team
di studenti e ricercatori della facoltà dell'Università di
Wisconsin-Stout, verrà pubblicato nel prossimo numero di Psychological
Science, un giornale dell'Associazione per le Scienze psicologiche. Esso
ha evidenziato l’esistenza di un cambiamento dell'attività cerebrale
dopo solo cinque settimane di pratica della meditazione.
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Gautama Buddha
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Gli studi precedenti avevano mostrato che i monaci Buddhisti, che
avevano dedicato migliaia di ore alla meditazione, avevano schemi
differenti dell'attività cerebrarle. Ma nel caso dello studio recente
si è ricercato se già dopo un periodo breve di addestramento sono
evidenziabili cambiamenti nell'attività cerebrale.
Nella fase iniziale dello studio, ogni partecipante fu sottoposto a un
elettro-encefalogramma (EEG), una misurazione dell'attività elettrica
del cervello. Venne detto loro: "Rilassati con gli occhi chiusi e
focalizza l'attenzione sull’aria che entra ed esce a livello delle
narici; se ogni tanto sorge un pensiero, riconoscilo per quello che è e
lascialo andare riportando l'attenzione al fluire dell'aria che entra
ed esce a livello del naso".
Poi 11 persone di un gruppo di 22, vennero invitate a partecipare al programma di apprendimento della meditazione, mentre agli altri dieci venne detto che sarebbero stati addestrati successivamente. Al gruppo di 11 persone vennero offerte due sessioni alla settimana. della durata di mezz'ora, e vennero invitati a praticare il più possibile tra un incontro e l'altro, senza precisare quanto a lungo.
Dopo cinque settimane, i ricercatori rifecero l'EEG a ciascun partecipante. Ogni persona addestrata aveva praticato la meditazione sette ore, in media. Ma persino dopo un così breve periodo meditativo la loro attività cerebrale sembrava essere differente da quella delle 10 persone che non erano ancora state addestrate. Esse mostravano di avere acquisito una maggiore attività nella regione frontale sinistra del cervello. Da altre ricerche risulta che questa peculiarità è associata con gli stati d'animo positivi.
"Il cambiamento avvenuto nell’attività cerebrale fu molto chiaro pur con un numero così piccolo di partecipanti all'indagine" ha detto Christopher Moyer, uno del team che ha condotto lo studio all'Universita di Wisconsin-Stout. "A coloro che stanno pensando di incominciare a meditare e credono ci voglia un serio e prolungato impegno prima di vederne gli effetti sul proprio cervello, questa ricerca dimostra che non è vero."
Vale la pena di provare, la meditazione non fa male e può procurare un mucchio di bene.
"Io penso che questo implichi che la meditazione sia capace di creare un cambiamento nel modo di vivere," ha detto Jane Anderson una partecipante allo studio. "Essa ha davvero funzionato per me."
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Caterina Martucci
Nadia Menni
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