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Le sensazioni tattili influenzano impressioni e decisioni |
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Secondo una nuova ricerca, ciò che stai toccando influenza il modo in
cui percepisci dentro di te eventi, situazioni e oggetti tra loro non
correlati; e questo accade senza che tu ne sia consapevole.
A partire dall'infanzia, usiamo le nostre mani per esplorare e interagire con il nostro ambiente. Le mani svolgono un ruolo importante nell'aiutarci ad imparare, comunicare e sviluppare legami sociali. Data l'importanza che il senso del tatto ha per il nostro sviluppo, i ricercatori del National Health Institution (NIH) del governo americano hanno messo a punto una serie di esperimenti per indagare come il peso, la struttura e la durezza di un oggetto può influenzare il nostro giudizio su cose non correlate.
Il peso, per esempio, è spesso associato con serietà e importanza – per esempio, si dice una "cosa di peso" o "una lettura leggera". I ricercatori fornirono ad alcune persone un reggifogli leggero e ad altri uno pesante e chiesero loro di valutare i riassunti del lavoro di un candidato (ad un concorso).
Coloro che tenevano il reggifogli pesante diedero un punteggio compessivo migliore.
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Reggifogli con clip e matita
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Grezzo e liscio. La superficie grezza è associata con sensazioni di difficoltà e durezza; pensa a un "giorno difficoltoso" o a "una salita dolce ". I ricercatori chiesero ad alcune persone di risolvere un puzzle fatto di pezzi grezzi e ad altre un puzzle fatto di pezzi lisci. Dopo averlo completato venne loro chiesto di parlarne come se il puzzle fosse una relazione sociale. Le persone che avevano fatto il puzzle con tessere grezze fecero riferimento a relazioni sociali più difficili e dure di quelle riferite da chi aveva completato il puzzle fatto di tessere liscie.
Durezza e morbidezza. Ciò che è duro viene associate all'idea di stabilità, rigidità e precisione; "duro di cuore" e "una persona morbida" sono espressioni comuni. In un esperimento venne chiesto a un gruppo di persone di toccare un blocco duro e ad altre una coperta morbida; le persone del primo gruppo giudicarono gli altri in modo più rigido e ristretto di quanto fecero le persone del secondo gruppo. Quelle che sedevano in una sedia rigida mostrarono di essere meno disponibili al compromesso, riferito al prezzo di una macchina, di quelle che sedevano su sedie morbide.
Uno degli scienziati che ha condotto la ricerca, il Dr. John A. Bargh di Yale commenta così: "Il vecchio concetto del dualismo mente-corpo si dimostra completamente falso. La nostra mente è profondamente e organicamente connessa con il nostro corpo".
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