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ScienceDaily (Oct. 14, 2011) — Ha avuto luogo in ottobre a Barcellona il Congresso annuale sulle Allergie e l'Asma in Pediatria.
É accertato che i bambini soffrono di allergie in modo diffuso e
crescente e che un ruolo importante è giocato dall'esposizioni agli
allergeni, presenti sia negli alimenti che nell'ambiente.
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Bolle di sapone
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Il prof. Halken, moderatore del congresso, ha così sintetizzato i punti salienti dei temi trattati nel congresso: "Esistono ipotesi sull’influsso dello stile di vita e dell'alimentazione sulla comparsa di sintomi precoci d'allergia. Ad esempio, è stato dimostrato che l'allattamento al seno per i primi quattro-sei mesi riduce il rischio di comparsa dell'eczema atopico e dell’allergia alle proteine del latte.
L'esposizione a diversi fattori ambientali è cambiata negli ultimi decenni, compresa l’esposizione al fumo del tabacco, che sembra accescere il rischio di infezioni delle prime vie aeree e di asma. Inoltre, l'esposizione ad agenti che sviluppano allergie come alimenti, polveri domestiche, pelo di animali, pollini sono il prerequisito per lo sviluppo della malattia allergica, ma anche molti altri fattori hanno un ruolo nella comparsa della malattia allergica.
I fattori genetici possono, a loro volta, influenzare la suscettibilità ai differenti fattori ambientali e influenzare la specifica sintomatologia del singolo bambino. Alcuni studi riportano che un bambino sofferente di dermatite atopica è a più alto rischio di soffrire di asma più avanti nel corso della vita. Quando un genitore è allergico, il bambino è predisposto a divenire allergico, a sua volta, e il rischio è anche maggiore se entrambi i genitori soffrono di allergie.
Il modo in cui la malattia allergica si manifesta cambia con l'età. In particolare nei neonati si manifesta con la dermatite atopica, sintomi gastrointestinali e respiro sibilante; nei bambini, invece, prevale l'asma bronchiale e la rino-congiuntivite allergica. Quanto alle reazioni allergiche al cibo, nei primi anni di vita prevale quella alle proteine del latte; mentre le allergie ai fattori ambientali inalati si presenta più tardi nel corso dell’infanzia. La diagnosi precoce è auspicabile perché porta a terapie efficaci per ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita.”
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