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L'agopuntura migliora la tolleranza all'esercizio fisico nei cardiopatici cronici |
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(Science daily, Agosto 2010). Una nuova ricerca condotta il Germania e pubblicata della rivista
medica Heart, afferma che l'agopuntura migliora la tolleranza
all’esercizio fisico nei pazienti che soffrono di insufficienza
cardiaca cronica.
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Qi Baishi (1863-1957), il riposo, inchiostro e colore su carta di riso
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La scoperta deriva da uno studio pilota condotto da un team di medici guidato dal Dr. Johannes Backs al Dipartimento di Medicina Interna II dell’ospedale del'Università di Heidelberg.L'agopuntura non aumenterebbe la funzione della pompa cardiaca, ma sembra influenzare la forza della muscolatura scheletrica, accrescendo così la distanza che il paziente cardiopatico può percorrere nella camminata.
L'agopuntura influenza il sistema nervoso autonomo
La stanchezza cronica del muscolo cardiaco è una delle malattie e delle cause di morte più frequenti in Europa. I pazienti che ne soffrono presentano in particolare una ridotta capacità al lavoro. Il respiro corto e l'affaticamento indotti dall’esercizio fisico sono i segni di questa malattia, che è molto più complessa di quanto si pensasse in
passato. L'indebolimento della funzione della pompa cardiaca non è il solo responsabile dei sintomi. Ciò che è noto come sistema nervoso vegetativo o autonomo e varie sostanze che trasmettono impulsi nervosi divengono sbilanciati, peggiorando così il decorso della malattia. È proprio a questo livello che l'agopuntura interviene svolgendo un'attività di riequilibrio tra le funzioni del sistema nervoso simpatico e parasimpatico; svolge anche un'azione antinfiammatoria.
Nello studio si misero a confronto i risultati ottenuti in tre gruppi: il gruppo di pazienti con insufficienza cardiaca trattati con i farmaci convenzionali; il gruppo trattato con agopuntura (dieci sedute) finalizzata ad accrescere la forza e riequilibrare le due componenti del sistema nervoso vegetativo; il gruppo di controllo trattato speciale aghi placebo, che simulano la puntura ma non vengono introdotti nella pelle. A conclusione dello studio venne osservato che i pazienti trattati con agopuntura potevano nel tempo consentito coprire un percorso più lungo di quelli del gruppo di controllo. Inoltre essi si sentivano soggettivamente meno esausti e si riprendevano più rapidamente. La misurazione della capacità di lavoro cardiaco, tuttavia, rimaneva immodificata.
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