|
La birra è una delle sorgenti più ricche di silicio, oligoelemento utile ad assicurare la salute di vari tessuti corporei.
Il silicio è necessario per i tessuti connettivi come i tendini, per la cartilagine (i tessuti connettivi formati dal collagene), per i vasi sanguigni, le unghie, la pelle e i capelli: svolge un ruolo essenziale nel conservarne l’integrità. Il silicio in combinazione col calcio rafforza le ossa, è quindi un elemento importante nel trattamento dell’osteoporosi.
L’assunzione di quantità idonee è essenziale nella fase dello sviluppo e negli anziani, giacché i livelli di silicio diminuiscono con l’età.
Livelli elevati di silicio si riscontrano negli alimenti di origine vegetale (mele, arance, ciliege, uva, mandorle e nocciole, cavolo crudo, indivia, carote, melanzane, sedano), soprattutto nei cereali integrali e in alcuni tipi di alghe (Lithothamnium calcareum) e infine, ma non meno importante nella birra.
Uno studio recente condotto dai ricercatori del Dipartimento di Scienza dell’alimentazione e Tecnologia all’Università di California ha avuto lo scopo di indagare su quale tipo di birra abbia più alti contenuti di silicio e quanto conta nell'ottenere alte concentrazioni dell'oligoelemento, il cereale di partenza (grano, orzo..) e il tipo di preparazione.
E’ risultato che le birre contenenti più silicio sono quelle preparate a partire da orzo integrale maltizzato e che, tra queste, le birre bionde, meno stressate dal calore, ne sono particolarmente ricche.
Lo studio è stato pubblicato nel mese di febbraio dalla rivista Journal of the Science of Food and Agriculture , pubblicata da Wiley-Blackwell per conto della Society of Chemical Industry.
|