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È, tra le tecniche terapeutiche, la più famosa in occidente, dove fu inizialmente introdotta a scopo analgesico per trattare il dolore intraoperatorio e, più in generale, per la terapia dei dolori del sistema osteo-muscolare, di origine reumatica o traumatica.
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Quattro aghi d'oro scoperti recentemente in Cina, in una tomba di epoca Han (II secolo a. C.), appartenuta al principe Liu Sheng. |
L’agopuntura consiste nella inserzione accurata di aghi sottili in uno o più punti di agopuntura, selezionati in modo da ottenere specifici risultati in una ben diagnosticata condizione clinica.
I punti di agopuntura sono distribuiti su tutta la superficie del corpo, lungo percorsi denominati meridiani o canali. Gli aghi stimolano localmente l’energia del corpo e, grazie all’interconnessione energetica esistente tra l’alto e il basso, il lato destro e sinistro, l’interno e l’esterno del corpo, possono regolare e risolvere disturbi localizzati in aree anche lontane.
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Figurina di bronzo che porta incise le mappe e i punti di agopuntura. Eseguita dall'artigiano Chien Tue Pao su ordinazione del ministero della medicina, sotto l'Imperatore Yongzheng. Collezione John Barnett, Inghilterra. |
L’effetto della stimolazione è in alcuni casi quello di attuare una regolazione del sistema energetico dell’organismo, ottenendo, a secondo dei casi, di tonificare una carenza di energia corretta, o di disperdere un eccesso (da ristagno di fattori patogeni).
Il risultato immediato è quello di un piacevole senso di rilassamento e di benessere diffuso, al quale segue più lentamente l’attenuazione fino alla guarigione del disturbo trattato.
Gli aghi d’agopuntura sono sempre sterili e vengono usati una sola volta.
Il loro diametro è molto sottile e l’inserzione è percepita in modo lieve e pressoché indolore.
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