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La teoria yin - yang si basa su cinque principi, descritti qui di seguito.
1. Tutto quanto esiste nel mondo manifesto possiede due polarità, una yin e una yang, come esemplificato nella seguente tabella:
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YIN |
YANG
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| TEMPO |
notte |
giorno |
| TEMPERATURA |
freddo
fresco
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caldo
tiepido
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| STAGIONI |
inverno |
estate |
| ORIENTAMENTO |
nord |
sud |
| RITMI |
sonno
riposo
inspirazione
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veglia
attività
espirazione
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| GENERE |
femminile |
maschile |
| STATURA |
basso/a |
alto/a |
| ETA' |
vecchio |
giovane |
| TOPOGRAFIA |
interno
anteriore
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esterno
posteriore
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2. Ogni polarità yin o yang può essere, a sua volta, divisa in yin e yang:
il freddo contiene il fresco (yang) e il ghiaccio (yin); il caldo contiene il tiepido (yin) e il bollente (yang). Ogni essere, cosa o fenomeno ha in sé, in proporzioni diverse e variabili, entrambi gli aspetti. Ed è dal loro dialettico integrarsi e contrapporsi che ogni realtà prende forma. L'alba porta con sé parte dello yin della notte pur partecipando già dello yang del giorno nel quale si sta trasformando. E la mezzanotte, yin massimo, contiene in sé in germe lo yang che produrrà il giorno.
3. Yin e yang sono interdipendenti, ognuno rappresenta una delle facce della stessa medaglia:
femminile e maschile insieme descrivono nell’essenza le caratteristiche dell’essere umano; inspirazione ed espirazione, insieme costituiscono un atto respiratorio.
4. Yin e yang esercitano un mutuo controllo l'uno sull'altro.
Se lo yin è prevalente in un dato contesto, lo yang è debole, e viceversa. In inverno lo yin (freddo, pioggia, buio…) prevale sullo yang (calore, secchezza, sole…) e viceversa in estate. In primavera e in autunno si verifica perlopiù una situazione bilanciata dei fattori climatici yin e yang.
5. Yin e yang si trasformano l’uno nell’altro.
Ciò può accadere armoniosamente come un fenomeno naturale: la notte che diviene giorno, l'inverno che cede il passo alla primavera, lo stato di veglia che segue al sonno, l’inspirazione che segue all’espirazione. Le stagioni stesse della vita sono espressione di questa continua trasformazione che è la vita: la nascita dà l’avvio all’infanzia - massimo yang - cui segue di trasformazione in trasformazione, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia - massimo yin - che chiude il ciclo con la morte. Ma la trasformazione yin -yang può avvenire anche in modo brusco a seguito di una situazione molto squilibrata: il freddo estremo che si avverte dopo la caduta di una febbre molto alta; l’esplosione violenta di collera che segue alla repressione prolungata di un risentimento.
Per concludere possiamo sintetizzare così le leggi che regolano lo yin e lo yang: aspetti contrapposti e complementari della realtà, sono in continuo equilibrio dinamico. L'uno si trasforma nell'altro, lo genera e ne è generato, non può esistere senza l'altro, lo controlla e ne è controllato e può essere proficuamente utilizzato per definire la costituzione di ognuno di noi, per formulare la diagnosi e per curare le malattie. Ad esempio è considerata yin una persona introversa, di colorito pallido, pigra, tranquilla, che parla con voce bassa e lenta. Mentre si considera yang l'estroverso, iperattivo, con timbro sonoro della voce, rapido nei movimenti e nella parola, di colorito acceso. Le malattie di tipo yang sono quelle che interessano l'alto e l'esterno del corpo; si manifestano in forma acuta con sintomi come sensazione di calore, polso rapido, agitazione, disturbi del sonno, palpitazioni. Sono considerate yin le malattie che interessano preferibilmente l'interno e la parte bassa del corpo; hanno andamento cronico con sintomi come freddolosità, polso debole e lento, emissioni abbondanti - sudore, poliuria, leucorrea o spermatorrea - di colore chiaro, poco odorose.
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