Che cos'è
La Medicina Cinese è un sistema di cura completo, usato in Asia per
oltre 2.500 anni e in Occidente da oltre cento. Si fonda su un corpo
teorico che si è trasformato e arricchito nel corso dei secoli, fino a
raggiungere una maturità che consente di diagnosticare e trattare con
successo anche i problemi di salute dei giorni nostri.
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Contenitori di medicine a più comparti sospesi mediante un cordino di seta.
XIX secolo d. C. Museo Nazionale di Etnologia. Leiden, Olanda. |
Che cosa la caratterizza
La Medicina Cinese è definita "olistica" perché fonda ogni sua
teoria su un assunto di base: l'essere vivente è un'unità permeata di
energia: è energia lo spirito, lo sono i pensieri e le emozioni, ed è
energia anche il corpo fisico; cambia soltanto il grado di densità di
questa energia.
Potremmo dire che ogni essere vivente è un continuum ininterrotto di
energia, dal polo più sottile (spirito) al più coeso (sostanza
materiale).
Nello stato di salute come nella malattia, vi è comunicazione e
influenza tra le parti: il rilassamento della mente giova al corpo e un
disturbo fisico influenza la psiche.
La Medicina Cinese, quindi, non si focalizza su un singolo sintomo
ma considera importante lo stato della persona nel suo insieme di corpo
fisico, mentale e spirituale e non si limita a considerare i disturbi
in atto, perché vuole risalire alla radice della malattia. Perciò la
terapia, tranne in caso di urgenze, non è mai sintomatica.
L'obiettivo principale della Medicina Cinese è formulare una
diagnosi il più possibile precisa, tale da rispecchiare esattamente lo
squilibrio energetico in atto e le sue radici. Infatti solo a partire
da una diagnosi puntuale sarà possibile attuare una terapia in grado di
ristabilire l'equilibrio nel sistema. Raggiunto questo risultato, la
persona sarà di nuovo capace di autoregolarsi e di guarire se
stessa.
Perché scegliere la Medicina Tradizionale Cinese
Ha
2000 anni di storia documentata. Ha subito nel corso dei secoli
affinamenti nel campo della teoria e della pratica clinica. Il
miglioramento degli scambi culturali con la Cina d'oggi consente anche
al medico occidentale l'acquisizione di una preparazione di alto
livello nell'ambito delle varie tecniche della medicina cinese.
La medicina cinese è olistica
Non
ha mai creato un dualismo tra mente e corpo e non distingue nell'ambito
della malattia i problemi fisici da quelli psichici (mentali e/o
emozionali): pensa che essi si influenzino reciprocamente. La terapia
non tende alla risoluzione del sintomo ma a trattare la radice della
malattia e, di conseguenza, le sue molteplici manifestazioni (fisiche,
mentali, emozionali, spirituali).
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Quattro aghi d'oro scoperti recentemente in Cina, in una tomba di epoca Han (II secolo a. C.), appartenuta al principe Liu Shen
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La medicina cinese tratta l'individuo
In
ogni organo, esistono vari piani energetici interagenti (anatomico,
fisiologico, mentale, emozionale) ognuno dei quali può essere oggetto -
in quanto punto di partenza o di arrivo - di una disarmonia. Presto o
tardi, se non si restaura l'equilibrio, vi sarà un coinvolgimento degli
altri livelli d'azione perché, per definizione, fanno parte di un
tutto tenuto insieme dalla dinamica dell'energia vitale.
Inoltre, occorre sapere che ogni organo é un microsistema correlato
energeticamente con gli altri. Pertanto, la disarmonia dell'uno
coinvolge prima o poi l'altro, sia pure con delle priorità
preferenziali, a seconda dell'organo che ammala per primo e delle
caratteristiche della disarmonia.
Per la Medicina Cinese non esiste la malattia, etichettabile come
cefalea, dismenorrea ecc…, ma il malato con specifici segni e sintomi,
la cui attenta analisi condurrà alla vera diagnosi.
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Inserzione di un ago di agopuntura
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La medicina cinese non ha effetti collaterali
La medicina cinese non è iatrogena.
Ma questo è vero solo se chi la pratica è in grado di formulare una
diagnosi corretta. E questo non è da tutti. Occorrono studi lunghi e
approfonditi che educhino innanzitutto al pensiero logico che è alla
base del corpo teorico proprio della medicina cinese. (Siamo di fronte
ad una logica di pensiero che può essere definita sintetica o
dialettica, contrapposta alla logica di pensiero occidentale che è di
tipo analitico). Il corso di studio in medicina cinese dura da 3 a 5
anni; l'esperienza clinica si arricchisce piano piano con la pratica.
La riacutizzazione dei sintomi che compare in alcune patologie non va
considerata un effetto collaterale negativo, ma parte del normale
processo terapeutico. Né vanno considerati negativamente i transitori
stati di astenia o di eccitazione che possono seguire alla seduta di
agopuntura: esprimono chiaramente dei movimenti di energia che
preludono ad un riequilibrio della stessa.
Che cosa l'agopuntura non può fare
L'agopuntura è una pratica medica: non fa magie, né miracoli.
Non guarisce in una seduta, né tantomeno guarisce malattie definite
incurabili dalla medicina occidentale (cancro, AIDS, sclerosi multipla
e così via). Ma anche nelle patologie più gravi può (spesso con
l'ausilio della farmacofitoterapia, della dietetica e del qigong) migliorare la qualità della vita della persona gravemente ammalata.
Dopo un certo numero di sedute (da 4 a 10), a miglioramento ottenuto, è
bene non interrompere la terapia bruscamente , se possibile.
L'agopuntura non sempre è una terapia definitiva: riequilibra l'energia
e corregge le cause della malattia. L'individuo, in quanto essere
vivente, è in continua trasformazione. Egli può in qualunque momento,
vuoi per abitudine igieniche cronicamente scorrette, vuoi per una
debolezza costituzionale, riammalarsi. Se si comprende questo si
capisce l'importanza di divenire respons-abili della propria salute e
di mettere in pratica quotidianamente le tecniche di conservazione
della salute e di prevenzione della malattia.
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