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Postato da il Mag 30, 2017 in Senza categoria | 0 commenti

La mente influenza il corpo. Nuove scoperte su come accade

La mente influenza il corpo. Nuove scoperte su come accade
La mente influenza il corpo. Lo sapevamo già,  ora la scienza lo conferma.

I neuroscienziati dell’Università di Pittsburgh hanno identificato le vie nervose che connettono la corteccia cerebrale alla midollare del surrene, responsabile della risposta rapida del corpo alle situazioni stressogene. Queste scoperte pubblicate online nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), forniscono l’evidenza delle basi neurologiche della connessione mente-corpo.

In particolare, si sono raggiunte nuove comprensioni su come lo stress, la depressione e altri stati mentali possono alterare le funzioni organiche, e mostrano che c’è una reale base anatomica per le malattie psicosomatiche. La ricerca fornisce anche un substrato nervoso concreto che può spiegare come la meditazione e certi esercizi fisici, come lo yoga e il  Pilates possono essere anche utili nel modulare la risposta del corpo allo stress fisico, mentale ed emozionale.

Gli autori dello studio – Peter L. Strick, Ph.D., e Thomas Detre presidente del Department of Neurobiology e direttore scientifico della University of Pittsburgh Brain Institute, hanno detto: “I nostri risultati si sono rivelati più complessi e interessanti di qaunto potessimo immaginare prima dell’inizio dello studio”.

Nel loro esperimento, gli scienziati hanno tracciato il circuito nervoso che connette le aree della corteccia cerebrale alla midollare del surrene (la parte interna della ghiandola surrenale, che è localizzata sopra ciascun rene).
Gli scienziati furono sorpresi della quantità di connessioni nervose scoperte. Altri ricercatori avevano ipotizzato che potessero essere una o due le aree corticali responsabili del controllo della midollare del surrene. Il numero reale e la localizzazione delle aree corticali era incerto.

In questo studio è stato utilizzato un metodo di identificazione esclusivo che utilizza il virus della rabbia. Questo approccio è in grado di rivelare lunghe catene di neuroni interconnessi. Usando questo metodo il Dr. Strick e i suoi colleghi hanno dimostrato che il controllo della ghiandola surrenale orina da molte aree della corteccia cerebrale. Sulla base delle nuove scoperte, le influenze maggiori partono dalle aree motrici e da altre coinvolte nel processo cognitivo e affettivo.

Perché interessa conoscere quali sono le aree corticali che influenzano il surrene? Le risposte acute allo stress includono un’ampia varietà di cambiamenti come il cuore che batte forte, la sudorazione, la dilatazione delle pupille. Queste risposte aiutano il corpo a prepararsi all’azione e a innescare risposte del tipo “fuggi o combatti” .

Molte situazioni nella vita moderna richiedono una reazione più cauta e ponderata del semplice “fuggi o combatti”, ed è chiaro che abbiamo qualche controllo cognitivo sulla nostra risposta allo stress ( o ciò che i neuroscienziati chiamano un approccio “dall’alto verso il basso”).
Il Dr. Strick ha commentato: “Avendo la corteccia, abbiamo alternative. Se qualcuno ti insulta, non è necessario prenderlo a pugni o scappare. É possibile avere una risposta più sfumata e ignorare l’insulto o dare risposte argute. Queste alternative sono parte delle possibilità fornite della corteccia cerebrale.”
Un altro risultato sorprendente è stato che le aree motorie della corteccia cerebrale, coinvolte nella pianificazione e nella esecuzione del movimento, fornisce un input sostanziale alla midollare del surrene. Una di queste aree è una porzione della corteccia motoria primaria interessata nel controllo nel movimento assiale del corpo e nella postura. Questo input alla midollare del surrene può spiegare perché gli esercizi che coinvolgono il centro interno del corpo sono d’aiuto nel modulare la risposta allo stress. Pratiche calmanti come pilates, yoga, taiji e anche la danza in spazi limitati richiedono tutti un appropriato allineamento scheletrico, coordinazione e flessibilità.

Questo studio ha rivelato anche che le aree della corteccia che sono attive quando sentiamo un conflitto, o siamo consci di avere commesso un errore, sono fonti che influenzano la midollare del surrene.
Il Dr. Strick ha detto: “Questa osservazione accresce la possibilità che l’attività in queste aree corticali quando si ripensa a un errore, o te la prendi con te stesso per uno sbaglio, o rimugini su un evento traumatico, porti a un segnale discendente che influenza la corteccia midollare proprio come se il fatto stesso accadendo ora.” Queste scoperte anatomiche hanno rilevanza per le terapie che hanno a che fare con lo stress post-traumatico.

Altre connessioni con la corteccia midollare vennero scoperte nelle aree corticali cerebrali che sono attive durante la meditazione (pratica della consapevolezza) e in quelle che mostrano cambiamenti nella depressione bipolare familiare.
Soprattutto, questi risultati indicano che esistono circuiti che legano movimento, cognizione e affettività alla funzione della midollare del surrene e al controllo dello stress. L’attività cerebrale può mediare gli effetti di disturbi interni, come lo stress cronico e la depressione, sulle funzioni organiche e, in tal modo, fornisce un concreto substrato nervoso per alcune malattie psicosomatiche.  (Science Daily, August 15, 2016)

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