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A Milano, la dott.ssa Caterina Martucci tratta con successo molte malattie, acute e croniche, utilizzando le tecniche della Medicina Cinese: Agopuntura, Dietetica, Fitoterapia, Qi gong e Meditazione. Fissa anche tu un colloquio gratuito.

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Modi di essere dell’energia vitale in Medicina Cinese: energia, sangue, liquidi, essenza e spirito

 

Modi di essere dell'energia vitale in Medicina Cinese: energia, sangue, liquidi, essenza e spirito

 Che cos’è l’energia – qi?

In modo felice ma riduttivo, in occidente il termine qi (leggi ‘ci’) è stato tradotto con il termine energia (vitale). Infatti “tutto è qi” e tutto origina dal qi. È il costituente fondamentale di tutto l’universo, da cui derivano tutti i movimenti e le trasformazioni: condensato si fa materia, rarefatto energia.

“Il qi è – anche – la radice dell’uomo” e “quando il qi si riunisce il corpo fisico si forma; quando si disperde il corpo muore”.Nell’uomo, dunque, il qi si forma a partire dalla riunione dello spermatozoo paterno e dell’ovulo materno: dà luogo alla nuova vita, e ne costituisce la dotazione energetica congenita.

In energia vitale si devono trasformare gli alimenti che nutrono e l’aria che viene respirata affinché l’individuo possa crescere, svilupparsi, riprodursi.

Qi è dunque un termine generale per indicare l’insieme delle energie e sostanze che sono considerate indispensabili alla vita alla salute dell’organismo. Assume nomi diversi a seconda dell’aspetto funzionale che viene considerato; del suo addensarsi o rarefarsi, del suo partecipare dello yin o dello yang.

Un modello per esprimere questa sua multiforme unità è delineato dalle cinque modalità funzionali con cui questa “sostanza” può manifestarsi nel corpo umano: energia, sangue, spirito, liquidi, essenza.

A costituirla concorrono il qi prenatale, originario, vale a dire la dotazione in energia trasmessa dai genitori al momento del concepimento. E vi confluisce il qi postnatale, acquisito attraverso le trasformazioni e gli scambi con l’ambiente in cui si vive.

L’energia vitale

L’energia  prenatale determina la costituzione, la durata e la qualità potenziale della vita; il postnatale, l’ attualizza e la precisa. L’alimentazione, l’attività fisica, le abitudini e l’ambiente di vita possono infatti rafforzare, preservare o consumare la dotazione energetica iniziale.

Il qi originario emana dai Reni dove è depositato. Fonte dell’energia acquisita sono invece il qi dell’aria e degli alimenti elaborati da Milza e Stomaco. Questi due organi insieme costituiscono il riscaldatore centrale, così chiamato perché è come una fucina al centro del corpo, e producono e distribuiscono quanto è necessario all’organismo dopo la nascita. Infatti tutti gli alimenti solidi e liquidi introdotti sono accolti dallo stomaco dove ha inizio la digestione e la trasformazione in qi, che la Milza completa, estraendo la parte più pura, la quintessenza degli alimenti, jing.

Questi processi di trasformazione sono resi possibili dall’efficienza dell’energia yang dell’energia originaria e della respirazione. Nel contempo l’energia prodotta va, tra l’altro, a sostenere e integrare il patrimonio congenito.
Per questo è importante avere un’alimentazione equilibrata e sufficiente a mantenere l’energia dell’organismo in piena efficienza. Così come utilizzare la respirazione per risparmiare e potenziare la dotazione congenita.

Il qi prodotto viene innalzato dalla Milza verso il Polmone che provvede a diffonderlo in tutto il corpo.

Una parte costituisce il qi difensivo, detto weiqi che circola in superficie, scalda la pelle e regola il sudore alle necessità del corpo. “Feroce e audace”, sta fuori dai vasi e provvede alla difesa dalle aggressioni esterne.

Un’altra parte, combinata con l’aria della respirazione, viene immessa nella circolazione energetica come qi nutritizio, yingqi che provvede al sostentamento di tutto l’organismo.
Yingqi partecipa alla produzione del sangue e col sangue circola nei vasi e nelle vie energetiche, promuovendo la nutrizione, la crescita, lo sviluppo, il buon funzionamento di tutte le attività fisiologiche degli organi.

Infine un altro aspetto dell’energia è zongqi, cioè l’energia fondamentale, che nel torace controlla il respiro, dà forza e ritma le pulsazioni del Cuore, fa circolare il sangue nei vasi.

Ogni organo è dotato di una energia propria con caratteri specifici che, attraverso la sua attività funzionale, la correla a tutto il corpo.

L’insieme di queste energie, che garantiscono l’armonico manifestarsi delle attività vitali, è detta energia “corretta” zhengqi, in contrapposizione all’energia “perversa” o patogena che sotto varie forme può attentare all’equilibrio dell’organismo e perciò alla sua salute.

Il sangue – xue

È un modo di essere dell’energia vitale, una forma di energia più densa, più yin. L’essenza degli alimenti diventa sangue nel Cuore, che lo invia nei vasi insieme al qi nutritizio per nutrire e umidificare tutto il corpo. Tra qi e sangue vi sono rapporti molto stretti. La regolazione del sangue d’altronde dipende dal corretto funzionamento del Fegato, che immagazzina il sangue e ne libera via via una quantità adeguata al fabbisogno dell’organismo. La produzione e il suo rimanere nei vasi sono funzione dell’efficienza del qi della Milza.

L’energia, relativamente più yang, muove il sangue e insieme impedisce che scorra fuori dai vasi. Se l’energia è efficiente impedisce che si manifestino rallentamenti o coaguli che ostacolano la circolazione o portano alla comparsa di petecchie ed ematomi.

L’energia anima il sangue, se l’energia è carente il sangue ristagna. Se il sangue ristagna, anche l’energia non circola e ineluttabilmente progredisce ulteriormente il ristagno del sangue. Ma il sangue che è yin nutre l’energia e ne costituisce il supporto materiale, impedendo che si disperda disordinatamente verso l’alto, come succede in certe cefalee.

Una perdita cospicua di sangue comporta una perdita di energia, per questo un’emorragia può provocare astenia, respiro superficiale e rapido e sudorazione.

Lo spirito – shen

Lo spirito è la forma di energia vitale più rarefatta e immateriale. Il termine cinese shen è stato tradotto con Spirito, in realtà lo shen indica il complesso di tutta l’attività psichica – mentale ed emozionale- dell’essere umano.

La sua efficienza dipende dall’equilibrio di energia acquisita ed essenza ereditaria.
È collegato al Cuore e il sangue lo ospita quasi a zavorrarlo al corpo.

Perciò se il sangue è carente lo shen non ha dove stare. Il suo vagare senza dimora si manifesta con disturbi come agitazione psichica, insonnia, palpitazioni, ansia.

I liquidi organici – jin ye

I liquidi organici, le sostanze più yin, sono prodotti e distribuiti dalla Milza a partire dagli alimenti. I più puri si chiamano jin e sono il sudore, le lacrime, la saliva, e tutte le secrezioni che umidificano gli orifizi. Costituiscono anche la parte liquida del sangue. Ye, sono detti i liquidi più densi, che insieme a qi e sangue, vanno a nutrire e lubrificare gli organi, le articolazioni, il midollo osseo e il cervello.

L’essenza – jing

L’essenza jing, immagazzinata nei Reni, deriva dall’essenza ereditaria, fornita dall’essenza dei genitori, e acquisita, cioè la quintessenza pura degli alimenti estratta dalla Milza. Nella sua componente yang attiva i processi di trasformazione, permette e controlla la crescita, lo sviluppo, la riproduzione. Mentre la base materiale di questi processi è fornita dalla componente yin da cui derivano il cervello, il midollo spinale e osseo, la parte corpuscolata del sangue.


Testo tratto da “La dietetica cinese”. Caterina Martucci – Grazia Rotolo, ed. Mursia. 

Caterina Martucci
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