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di Alessandra Callegari
“Qualsiasi cosa ti riconduca a te stesso è meditazione.
Ed è importantisismo trovare la propria meditazione,
perché in quella scoperta sarai felice.
E poiché sarà una tua scoperta, non un rituale imposto,
sarai felice di approfondirla sempre di più.
Questa è la religione essenziale, tutto il resto
non sono che parole”.
Osho, come si è fatto chiamare Bhagwan Shree Rajneesh
negli ultimi anni della sua vita (1931-1990), è stato uno dei più
grandi maestri spirituali del Novecento, quello che forse più di ogni altro
ha saputo creare un ponte culturale tra Oriente e Occidente.
Avendo capito perfettamente che per gli occidentali era impossibile praticare la meditazione così come veniva insegnata da millenni in India o in Tibet e praticata all’ombra dei monasteri, e che era necessario inventare nuove tecniche, adatte all’uomo e alla donna d’oggi, incapaci di entrare in contatto profondo con se stessi, Osho ha creato tecniche nuove, come la dinamica e la kundalini, traendo spunto in gran parte dai principi di psicoterapie corporee, reichiane e bioenergetiche in particolare, mirate a mobilizzare l’energia del corpo per renderlo in grado di ‘stare’ poi nel silenzio, nella calma e nel rilassamento, soprattutto mentale.
Uomo di vastissima cultura, ha tenuto discorsi e commenti su tutti i testi sacri e filosofici più importanti, illuminandoli con la sua comprensione profonda, la sua arguzia e la sua compassione.
Bibliografia
I libri di Osho sono in realtà frutto della trascrizione dei suoi discorsi e sono centinaia. Moltissimi sono già stati tradotti in italiano, e sono disponibili anche videocassette e registrazioni audio di suoi discorsi. Qui segnalo alcuni titoli che ritengo fondamentali, in ordine di pubblicazione in lingua originale.
-- Il libro dei segreti. Discorsi su Vijhana Bhairava Tantra, Bompiani Milano 1978, traduzione di Roberto Donatoni da The book of secrets, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1974;
-- Tantra. La comprensione suprema. Discorsi sul Canto di Mahamudra di Tilopa, Bompiani Milano 1980, traduzione di Shantena da Tantra. The supreme understanding, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1975;
-- La Bibbia di Rajneesh, Bompiani Milano 1988, traduzione di Shantena da The Rajneesh Bible, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1985;
-- Dieci storie zen. Lo zen spiegato con lo zen, Edizioni Mediterranee, Roma 1985, traduzione di Sw. Swatantra Sarjano e Ma Prem Shakura da No water no moon, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1975;
-- Meditazione dinamica. L’arte dell’estasi interiore, Ed. Mediterranee, Roma 1979, traduzione di Mario Merci da Meditation: the art of ecstasy, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1976;
-- Yoga La scienza dell’anima. L’alfa e l’omega del mondo interiore. Commenti ai sutra sullo yoga di Patanjali, ECIG Genova 1990, traduzione di Ma Ghyansudhi, Ma Vedanta, Ma Prem Sharda da Yoga: the scienze of the soul, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1976;
-- Tao. Discorsi sul Tao-Te-Ching di Lao Tzu, Edizioni Mediterranee, Roma 1989, traduzione di Sw. Anand Videha da Tao: the three treasures, Neo Sannyas International 1976;
-- La rivoluzione interiore. La psicologia dell’esoterico, Edizioni Mediterranee, Roma 1983, traduzione di Sw. Swatantra Sarjano e Sw. Anand Videha da The inward revolution. The psychology of the esotheric, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1977;
-- Il libro arancione. Tecniche di meditazione, Edizioni Mediterranee, Roma 1983, traduzione di Sw. Swatantra Sarjano e Sw. Anand Videha da The orange book, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1981;
-- I libri che ho amato, Rajneesh Service Corporation, Arona (No) 1988, traduzione di Ma Ghyansudhi, Ma Vedanta, Ma Prem Sharda da Books I have loved, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1985;
-- Meditazione: la prima e ultima libertà. Una guida pratica alla meditazione, Ed. Mediterranee, Roma 1989, traduzione di Sw. Anand Videha, Ma Prem Shanda, Ma Deva Manisha, Ma Deva Arattha da Meditation: the first and last freedom, Neo Sannyas International 1988;
-- Bagliori di un’infanzia dorata. L’infanzia ribelle di un grande illuminato, Edizioni Mediterranee, Roma 1988, traduzione di Sw. Anand Videha da Glimpses of a golden childhood, Neo Sannyas International 1986;
-- Zarathustra un dio che danza e Zarathustra il profeta che ride. Discorsi sul “Così parlo Zarathustra” di Friedrich Nietzsche, ECIG Genova 1989, traduzione di Sw. Chidananda e Ma Deva Sonya da Zarathiustra: a god that can dance, e Zarathiustra: the laughing prophet, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1987
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