Energia per la vita

Curarsi con l'Agopuntura a Milano

Centro di energia per la vita


Studio Dott.ssa Caterina Martucci: terapie con agopuntura, fitoterapia, dietetica,
qigong, correzione posturale, rilassamento profondo, meditazione.

Menu

Home

NEWSLETTER

EnglishArabicChinese (Simplified)FrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

http://www.wikio.it

Seguimi su Libero Mobile

Home arrow La Prevenzione arrow Nutrire lo Spirito arrow I Maestri arrow Jalal–ud-Din Rumi, filosofo, poeta e mistico
Jalal–ud-Din Rumi, filosofo, poeta e mistico Stampa la pagina E-mail

Il  2007 è stato dichiarato dall’UNESCO anno internazionale di Rumi,  presentato al mondo come “uno dei più grandi umanisti, filosofi e poeti appartenente all'umanità intera”. A molti è caro soprattutto per il suo essere poeta e mistico.

 

Image

Jalal ud-Din Rumi
(30/09/1207 – 17/12/1273)
nato a Balkh nella provincia del Khorasan

Sono trascorsi esattamente 800 anni dalla sua nascita, avvenuta il 30 settembre 1207 a Balkh nella provincia del Khorasan (attuale Afghanistan) e morto a Konya  in Anatolia (Turkia) il 17 dicembre 1273.

Che valore ha Rumi per chi vive nella nostra società e quale interesse può egli suscitare nell’uomo d’oggi? Qualche citazione e poche notizie storiche permetteranno al lettore di verificarne la risonanza nel proprio cuore.

L’epitaffio da lui stesso scritto per la propria tomba recita:
“Il re del pensiero senza turbamenti
se n’è andato danzando
verso l’altro paese,
il paese della Luce”

“Fratello, se vieni a visitare la mia tomba,
non ti dimenticare della tua bara.
Non è giusto addolorarsi per l’unione con Dio.
Dopo la mia morte non cercate
la mia tomba sulla terra:
la mia tomba è nel cuore di coloro che sanno”.

Rumi (il cui nome popolare è Mevlana) dedicò la propria vita a fare di sé “un vero essere umano” e a trasmettere agli altri le proprie comprensioni attraverso l’insegnamento diretto e i suoi numerosi scritti, in prosa e versi, capaci di parlare alla mente e al cuore di ognuno.

Egli  è  un Maestro spirituale, nell’accezione più ampia del termine, capace di incoraggiare ognuno – non importa quale sia la religione di appartenenza-  a scavare dentro di sé per giungere ad assaporare nella vita che ci è data da vivere su questa terra,  spazi di libertà, di appagamento, oltre che  di gioia e felicità.

Rumi è anche il filosofo che sa parlare alla mente razionale, oltre che il poeta che sa comunicare le proprie esperienze mistiche.  Fondò anche l’ordine Mevlevi, noto in occidente come l’ordine dei ‘dervisci danzanti’.  Essi sono noti per la capacità di esprimere la loro spiritualità nella Samâ (in turco: Semâ),  cerimonia ritualizzata che “può indurre stati di grazia e di estasi, o portare a disvelamenti spirituali”.

E’ stata recentemente pubblicata in italiano la sua principale opera in prosa  Fihi-ma-fihi, con il titolo Il Libro delle profondità interiori (Luni editrice): ecco qui di seguito alcuni passaggi.
Sul rapporto tra mondo manifesto e non manifesto, scrive:
“Dio l’Altissimo ha composto l’animalità e l’umanità affinché tutt’e due si manifestino. <Le cose si definiscono mediante i loro contrari>. La definizione di una cosa senza il suo contrario è impossibile. Solo dio l’Altissimo non ha contrari. Egli ha detto: <ero un tesoro nascosto e ho voluto essere conosciuto>. Ha creato questo mondo che proviene dalle tenebre affinché apparisse la sua luce.”

Sull’arrendersi al Divino, dice:
“Davanti a Dio due ‘Io’ non hanno posto. Tu dici ‘io e anch’egli dice ‘Io’; o muori tu davanti a Lui, oppure è Lui che dovrà morire davanti a te, affinché ogni dualità scompaia. Ma né oggettivamente né soggettivamente egli può morire. Perché <egli è il vivente che non muore mai>. Ha tanta grazia che se Gli fosse possibile morire morirebbe per te, in modo da abolire la dualità. Dal momento che la Sua morte è impossibile, muori tu, affinché egli si manifesti in te e la dualità sia eliminata”.

Sulle relazioni:
“Se scopri un difetto in tuo fratello, devi sapere che tale difetto esiste in te stesso. …elimina il difetto che ti ferisce: in realtà tu sei ferito da te stesso. ..Tutti i difetti : la prepotenza, l’odio, la gelosia, la bramosia, l’assenza di pietà, l’orgoglio, se esistono in te non ti feriscono, ma quando li scopri negli altri, ti spaventi e ne sei ferito.”

Ed ecco qualche poesia tratta dall’opera lirica Diwan-e-Shams-e Tabriz:

ESSERE UMANO
Io
 Tu
Lui
   Lei
    Noi…
Nel giardino dei mistici
innamorati, queste
  non sono
   vere
distinzioni.

-------------------------------

Ecco come vorrei dissolvermi
nel mio amore per te:
come una nuvola
nella luce del sole
Non attendere
ancora.
Immergiti nell’oceano.
Affidati
e lascia che il mare
sia te.

 __________________________

Questo essere umano è un piccolo albergo.
Ogni giorno un nuovo arrivo:
una gioia, una depressione, una meschinità.
Qualche momentanea consapevolezza giunge
come un visitatore inaspettato.
Dà il benvenuto e intrattiene tutti gli altri
anche se essi sono una folla di dispiaceri,
che violentemente scuotono la casa
vuota dei suoi arredi.
Malgrado tutto onora ogni ospite,
la consapevolezza può mettere ordine
e creare spazio
per qualche nuova delizia.
Il pensiero cupo, la vergogna, la malizia
si incontrano alla porta ridendo
e li invita ad entrare.
Sii grato verso chiunque arrivi,
perché ognuno è stato inviato
come una guida dall'aldilà.

 

Commenti  

 
+1 #1 Suham M. 2010-11-21 21:09
El ser,
La raza,
La falta del ser humano,
Osea,
Quién puede saber?

Plop.
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla Templates by JoomlaShack